“Nel Museo Diocesano un ritratto in ogni sala”

 

Pierfrancesco Palazzotto, vicedirettore del Museo Diocesano, accanto al ritratto restaurato di Nicolò Montaperto

(Sergio Scialabba) La prima domenica del mese con i musei aperti e la XVI giornata nazionale degli amici dei musei, quest’anno dedicata alla valorizzazione dei musei ecclesiastici, è stata l’occasione per presentare il restauro del ritratto di Nicolò Montaperto, arcivescovo di Palermo (1377-1382) in un museo che testimonia della civiltà e storia della capitale della Sicilia. L’opera rimanda, infatti, alla vita politica dell’epoca, in uno scenario che evoca il celebre romanzo di Umberto Eco  Il nome della rosa

Monsignor Randazzo ha espresso soddisfazione per il recupero di un’altra opera d’arte

A dirigere i lavori è stato il professor Pierfrancesco Palazzotto che dirige anche il museo. “Occorre – ha detto a margine della cerimonia – che in ogni sala del Museo Diocesano ci sia un ritratto, in modo da dare un senso a queste opere e allo stesso museo. Il patrimonio artistico ha, anche, un importante valore documentario che non va sottovalutato, in quanto testimonia di fatti e vicende della nostra storia”.

Il ritratto di Montaperto sarà posto in mostra nella prima sala espositiva in rapporto alle tavole trecentesche, dunque pressoché coeve al suo governo. Il restauro è stato eseguito dalla dottoressa Ambra Lauriano, con l’alta sorveglianza della Soprintendenza, all’interno del laboratorio di restauro diretto dal dottor Mauro Sebastianelli.

 

Ambra Lauriano (a sinistra) e monsignor Giuseppe Randazzo (a destra)

Il recupero è volto al ripristino dell’antica quadreria dei ritratti arcivescovili che già, in parte, segnano sensibilmente le sale museali raccordandosi con le opere esposte. In questi anni sono stati restaurati i ritratti arcivescovili di Simone Beccadelli di Bologna (1445-1465), Francesco Remolino (1511-1518), Simon Pietro Tagliavia e Aragona (1544-1558), Pietro Martinez Rubio (1656-1667), Giovanni Lozano (1668-1676), Matteo Basile (1731-1736), Pietro Gravina (1816-1830), Filippo Lopez Royo (1793-1802).   

 

Il direttore del Museo Diocesano, monsignor Giuseppe Randazzo, era presente alla cerimonia e ha dichiarato: “Accogliamo con piacere il contributo degli Amici dei Musei Siciliani per il restauro di questo interessante frammento della memoria della Diocesi palermitana, confidando nel prosieguo delle tante iniziative che già ci hanno visti collaborare in questi anni”.

 

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