Nel 2021 basterà poco per diventare “cattivi pagatori”

ph Mufid Majnun on Unsplash

(Redazione) Dal primo gennaio 2021 le banche applicheranno le nuove regole europee in materia di classificazione della clientela inadempiente (cosiddetto default). Le norme sono state introdotte dall’Autorità Bancaria Europea (Eba) e recepite dalla Banca d’ItaliaLa nuova disciplina – conosciuta come Nuova Definizione di Default – stabilisce criteri più restrittivi rispetto a quelli finora adottati sulle modalità di classificazione a default, ovveronuove regole europee in materia di classificazione della clientela inadempiente.

Il cliente sarà considerato in default se supera per oltre 90 giorni consecutivi la soglia di rilevanza assoluta ovvero  euro 100 per il retail (persone fisiche e piccole e medie imprese) e 500 euro per le altre imprese, oppure la soglia di rilevanza relativa importo pari o superiore all’1 per cento del totale delle esposizioni del cliente.

Il cliente rimarrà classificato nello stato di default per un periodo di osservazione di almeno 90 giorni dal momento della regolarizzazione della posizione. Trascorso questo periodo, se non ci saranno più le condizioni di classificazione a default,  tutto tornerà a posto.

Nel caso di  cointestazioni la nuova disciplina prevede alcune regole di propagazione automatica dello stato di default: se l’esposizione è di importo rilevante, lo status viene automaticamente applicato ai singoli cointestatari.

Alla base di queste normative c’è la volontà di spingere sulla puntualità nelle scadenze di pagamento dei propri debiti soprattutto quando per pochissimo denaro si può entrare nella classifica dei cattivi pagatori.

 

vedi

ITALIA | Daniele Franco nuovo direttore generale di Bankitalia

 

 

 

 

Lascia un commento