Negri, addio a 90 anni in Francia

Negri è morto a Parigi

E’ morto a Parigi all’età di 90 anni, il filosofo e docente Toni Negri, storico leader di Autonomia Operaia durante gli Anni di Piombo. Nel 2000 aveva pubblicato insieme con Michael Hardt un saggio sul mondo globale post 89 mantenendo coerente il suo orientamento.

La notizia della dipartita del celebre cattivo maestro è stata annunciata ad alcuni media dalla moglie Judit Revel ed è stata confermata all’Ansa da Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e punto di riferimento in Francia dei tanti beneficiari della dottrina Mitterand.

Negri era nato a Padova il primo agosto 1933 ed è stato fra i più importanti teorici della sinistra extraparlamentare e del marxismo operaista, già a partire dalla fine degli Anni Sessanta. Li mosse i primi passi nella sezione padovana del Partito socialista.

Dopo aver dato vita al Movimento socialista indipendente e al mensile Quaderni rossi, Negri poi aderì alla rivista Classe operaia, nata nel gennaio del 1964 proprio da una scissione interna al mensile. Fondò nel 1961 la Marsilio editore.

La sua attività continua con Potere operaio, da cui uscirà nel 1973 con il convegno di Rosolina. Fu il leader e principale teorico di Autonomia Operaia fino alla sua dissoluzione, nel 1979.

Nel 1983 Negri fu eletto deputato con il Partito Radicale ma nel settembre dello stesso anno si rifugia in Francia perché coinvolto nei processi del 7 aprile ai militanti di Autonomia Operaia.

Negri rientrò in Italia l’1 luglio 1997 per scontare la condanna definitiva di 12 anni. Dal 1999 gli venne concessa la semilibertà, nel 2003 quella totale. (Redazione)

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