Murale allo Zen

Arte della Zona Espansione Nord della ciità

Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso: poetico invito che compare su un’anonima parete del centro storico ed è quanto ha fatto l’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, autore del murale che campeggia tra i padiglioni del quartiere Zen progettato nel 1969 da Vittorio Gregotti. Un’opera di tre metri per tre realizzata in un solo giorno che riempie di bellezza il tessuto urbano di una delle zone più difficili della città. Ispirata alla figura del Genius Loci e ad una suggestione della scrittrice Gilda Terranova, in una inaspettata veste femminile è la “Genia”, simbolo di una femminilità che trova espressione nella tenacia e nella sicurezza di sé, un tributo alle tante donne dello Zen, concettualmente rappresentate dallo “Spazio Donne” gestito in quegli stessi padiglioni da Handala, associazione di volontariato impegnata da anni nella riqualificazione di vari quartieri del palermitano e nell’educativa di strada, ideatrice di progetti come “C’era una volta Palermo”, con attività di scambio, confronto e condivisione tra gli abitanti. «É una cosa bellissima – commentano alcuni ragazzi della borgata – ha portato colore e allegria. Adesso, la prima cosa che vedi quando passi, è questa». Un gesto importante in una parte della città in cui la bellezza passa di rado, un’imponente opera di coesione sociale che appartiene a tutti e in cui tutti possono identificarsi, senza distinzioni, alla cui realizzazione la collettività ha partecipato attivamente. «Volevo dare un contributo significativo alle associazioni che lavorano allo Zen – dice l’artista – È stata una bella sinergia. Mi sono sentito accolto, gratificato e ripagato. Spero che qualcun altro segua questo filone artistico e ne realizzi altri». (Carmela Corso)

Lascia un commento