Mondello si conferma top price secondo Ufficio Studi Gabetti

ph Claudio Poggio on Unsplash

Nel 2023, secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell’Ufficio Studi Gabetti, il mercato residenziale palermitano ha registrato una contrazione. L’andamento è attestato dai dati dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui nella capitale della Sicilia lo scorso anno sono state effettuate 6.441 transazioni, con una variazione del – 5,2 per cento rispetto al 2022.

Per quanto riguarda le quotazioni, invece, secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi Gabetti, nel 2023 si è registrato un lieve incremento del + 0,9 per cento.

Le tempistiche medie di vendita sono state di poco superiori ai 4 mesi e gli sconti, in sede di chiusura delle trattative, si aggirano sul 13,6 per cento, con una forte variabilità a seconda del rapporto qualità/prezzo delle specifiche soluzioni immobiliari.

Nonostante la contrazione delle compravendite registrata nel 2023, Palermo sta mostrando un andamento positivo per il settore immobiliare residenziale.

La domanda di immobili è in crescita a seguito dell’impennata dei canoni d’affitto che sta spingendo molte famiglie a valutare l’acquisto dell’abitazione, malgrado il possibile ostacolo dovuto agli elevati tassi di interesse sui mutui.

Di contro, si registra un’offerta di immobili in calo, poiché molti proprietari preferiscono lasciare le proprietà sfitte nel timore di morosità, fenomeno che si è acuito durante il periodo covid.

Un’altra quota di proprietari, invece, opta per un affitto breve, con l’obiettivo di avere maggiori garanzie e margini di profitto, anche alla luce del fatto che Palermo sta vivendo un boom turistico, unico vero traino della città.

Il rapporto sbilanciato tra domanda e offerta ha fatto sì che i prezzi abbiano tenuto in un momento di mercato che, come è noto, vede compravendite in rallentamento in tutto il Paese.

Il centro storico, in particolare, sta vivendo un’ottima rivalutazione, sempre in ottica di acquisto per investimento, soprattutto grazie alla pedonalizzazione di alcune delle vie più importanti dell’area, con il food che continua a essere il vero volano della rigenerazione del territorio.

Ne è testimonianza uno dei mercati storici della città, il mercato di Ballarò, che sta cambiando il suo volto e che vede sempre meno palermitani e sempre più turisti che amano immergersi nell’atmosfera dello street food cittadino.

Entrando nel dettaglio delle macro zone, nel centro storico i prezzi si attestano attorno ai 1.700 euro al mq per il signorile ottimo, mentre per le soluzioni medie e signorili in buono stato si scende tra i 1.200 e i 1.450 euro al mq.

Qui si registrano anche i top price per quanto riguarda il segmento del pregio: per un signorile ristrutturato si spendono in media 2.250 euro al mq.

In zona centro storico – Kalsa le quotazioni per immobili signorili in buone condizioni si spingono sui 1.480 euro al mq, mentre siamo a 1.200 euro al mq per l’usato medio in buono stato.

Per quest’ultima tipologia, i prezzi scendono sui 1.000 euro al mq spostandosi in zona Ballarò – Albergheria.

Il centro della città continua a essere attrattivo per il target medio alto: in particolare, i top price si registrano in zona Politeama, dove per un signorile ristrutturato le quotazioni sono intorno ai 2.700 euro al mq.

Le soluzioni signorili in buono stato hanno valori che si attestano sui 2.370 euro al mq, mentre l’usato medio in buono stato è invece intorno ai 2.000 euro al mq.

Le quotazioni sono leggermente inferiori, ma sempre piuttosto alte, in zona Libertà – Croci e Terrasanta – Cusmano, dove il signorile in buono stato è rispettivamente sui 2.000 euro e 1.800 euro al mq.

Mantengono un certo appeal anche le zone Libertà – Villabianca, Matteotti, Magnolie e Strasburgo, con quotazioni che, per immobili signorili in buone condizioni, variano dai 1.700 ai 2.270 euro al mq.

Le aree di Paternò – Palagonia e Leonardo da Vinci – Campolo presentano valori piuttosto simili: siamo intorno ai 1.600-1.700 euro al mq per soluzioni medie in buone condizioni.

Prezzi inferiori si registrano verso le zone Duca della Verdura, Michelangelo – Uditore e Leonardo da Vinci Alta. Per immobili medi in buono stato i valori oscillano tra i 1.220 e i 1.600 euro al mq.

In zona Zisa le quotazioni si attestano attorno ai 900 euro al mq per immobili medi in buono stato e sui 1.100 euro al mq per le soluzioni ristrutturate.

Valori analoghi nelle zone Calatafimi – Indipendenza, Calatafimi Bassa – Villa Tasca, Università, Civico, Montegrappa – Civico, Policlinico – Oreto Vecchia e Villa a Mare – Foro Italico – Villa Giulia – Orto Botanico, dove l’usato in buono stato è su prezzi che variano dai 950 ai 1.650 euro al mq.

Procedendo verso la fascia costiera meridionale si osservano invece quotazioni inferiori. Nelle zone Messina Marine – Bandita, Messina Marine – Romagnolo, Brancaccio, Stazione – Corso dei Mille, Oreto Nuova e Falsomiele per immobili usati in buone condizioni siamo intorno agli 880 – 1.150 euro al mq.

Valori leggermente maggiori si registrano, infine, lungo la prima fascia costiera settentrionale. In zona Arenella per soluzioni signorili si va dai 1.200 ai 1.700 euro al mq, a seconda dello stato manutentivo dell’immobile.

Nella zona Fiera – Cantieri i prezzi sono sui 1.250 -1.600 euro al mq per gli immobili civili, in base alle condizioni. Nella zona di Borgo Vecchio si registrano valori inferiori, intorno ai 925 euro al mq per l’usato medio in buono stato e ai 1.100 euro al mq per le soluzioni già ristrutturate.

La fascia costiera settentrionale resta attrattiva per il target medio alto. I top price si registrano in zona Mondello – Viale Venere e in Mondello – Valdesi, dove siamo intorno ai 2.350 euro al mq per soluzioni signorili in ottimo stato.

Segue Capo Gallo con valori che variano, a seconda dello stato manutentivo, dai 1.800 ai 2.200 euro al mq per immobili signorili. Quotazioni simili per Partanna – Mondello, Tommaso Natale e Sferracavallo – Barcarello con prezzi intorno ai 1.400 – 1.700 euro al mq per il signorile in buono stato.

In zona Calatafimi Alta si registrano valori per l’usato medio in buono stato intorno ai 1.400 euro al mq, che scendono a 1.300 euro al mq in zona Michelangelo e a 1.150 euro al mq a Perpignano Alta. Infine, Villagrazia – Bonagia, Passo di Rigano e Borgo Nuovo registrano prezzi intorno agli 850 – 1.100 euro al mq.

Nella periferia nord, in zona Resuttana – San Lorenzo – Cardillo, le quotazioni si attestano tra gli 800 e i 1.050 euro al mq per le tipologie in buono stato, a seconda della classe dell’immobile, mentre in zona Pallavicino – Z.E.N. sono intorno ai 900 – 1.300 euro al mq. (Redazione)

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