Metà degli automobilisti non paga

il parcheggio è un problema di sempre

di David D’Aleo

Hanno portato un  po’ di azzurro nelle strade e nei quartieri di Palermo delimitando le aree parcheggio secondo una filosofia  precisa: garantire un piano sosta all’insegna del rispetto delle regole e  con un ritorno per le casse comunali. Un progetto partito con qualche diffidenza ma che, poi, i palermitani hanno recepito condividendone, da un lato, i vantaggi ma mal sopportando – come ogni novità che si rispetti – il lato sfavorevole. Eppure, una volta tanto, non è  soltanto il costo del servizio – che fa uscire dalle tasche almeno un euro – ma un processo educativo, civico, che risulta essere ancora a forte  resistenza.

A ben guardare, le strisce blu, durante tutta la settimana e in quasi tutte le zone dove queste stesse insistono, sono occupate dalle auto in sosta ma nonostante tutto gli ausiliari dalla pettorina gialla, inconfondibile e “temutissimi”, il loro da fare ce l’hanno eccome. Sono numerosissimi i trasgressori,  come dimostra l’elevato numero di  multe comminate dai controllori della sosta oraria,  ma emerge in modo sorprendente  non la sola mancata esibizione della scheda sul parabrezza ma la diffusa consapevolezza di andare a posteggiare là dove il posto auto è destinato ai residenti, Un dato che esplicita una volta di più come il concetto di educazione civica è tutt’altro che assorbito da una larga fetta di cittadini;

“Almeno il 50 per cento degli automobilisti mette una orario impreciso e utilizza schede già utilizzate – spiegano due ausiliari – ma soprattutto rileviamo spesso auto parcheggiate in aree che sono destinate ai  residenti da parte di coloro che residenti non  sono o prive di apposita scheda”. Ma non è tutto; ”sentiamo dire alle persone cui siamo costretti a fare la multa che lasciano l’auto cosi perchè non trovano le schede parcheggio nelle tabaccherie o nei punti vendita autorizzati ma  noi stessi possiamo venderle e non si capisce come la gente ancora dopo tanto tempo non ne sia al corrente”.    Va sottolineato come, però, gli stessi ausiliari non siano sempre reperibili – come tiene a sottolineare un passante- forse in numero insufficiente per coprire l’utenza palermitana. Per la cronaca in città, suddivisi per zone se ne contano attualmente unità più unità meno una cinquantina.

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