
Il mercato immobiliare residenziale in Sicilia ha registrato nel I semestre 2025 un aumento delle compravendite del + 7,3 per cento, un dato che posiziona la regione al sesto posto per numerosità
Ma cosa succede se si rapportano le compravendite con la popolazione maggiorenne residente?
Secondo l’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata in nuove costruzioni, la regione passa al 14esimo posto con 64 compravendite ogni 10mila residenti maggiorenni
(Fonte: Elaborazione Abitare Co. su base dati Osservatorio Mercato Immobiliare – Omi – Agenzia delle Entrate e Istat – popolazione residente al primo gennaio 2025. Non sono disponibili i dati per Monza, Gorizia, Trieste, Bolzano, Trento, Fermo, Barletta-Andria-Trani, Sud Sardegna e per la regione Trentino-Alto-Adige. I dati relativi alla provincia di Massa-Carrara si riferiscono esclusivamente al capoluogo di Massa).
Anche a livello territoriale, sebbene Palermo si confermi il capoluogo con il più alto numero di compravendite nei primi 6 mesi dell’anno, rispetto agli abitanti la classifica cambia radicalmente, con Trapani, 94 transazioni ogni 10mila residenti maggiorenni che si posiziona tra le città più vivaci.
Seguono Catania (85 compravendite), Siracusa (83), Ragusa (81), Caltanisetta (76) e Agrigento (75).
Nelle ultime posizioni troviamo Palermo (68), Messina (63) ed Enna (48).
Se guardiamo ai numeri assoluti, le grandi città metropolitane guidano la classifica, con Roma, Milano e Torino sul podio.
Ma, rispetto agli abitanti maggiorenni, i centri urbani medio-piccoli mostrano un mercato più attivo.
Nei primi 6 mesi dell’anno nelle prime 10 posizioni troviamo al primo posto Biella, con 121 compravendite ogni 10mila residenti maggiorenni, seguita da Ravenna (110), Torino (107), Lodi e Sondrio (105), Mantova (104), Pavia e Milano (103), Piacenza (102) e, infine, Vercelli e Treviso (100). In fondo alla classifica si posizionano Pesaro con 20 transazioni ogni 10mila residenti maggiorenni, Reggio Calabria con 42 e Potenza con 44.
“Per capire quanto si muove davvero il mercato immobiliare, non è sufficiente analizzare il numero delle case vendute, ma è necessario osservare il dato in rapporto a chi, potenzialmente, potrebbe comprarle. – ha dichiarato Giuseppe Crupi, Ceo di Abitare Co –
Mettendo a confronto il numero di compravendite con la popolazione maggiorenne di ciascun comune, si ottiene un indicatore che misura la ‘vivacità’ del mercato locale.
Spesso i centri medio-piccoli sono più dinamici rispetto alle grandi città grazie alla maggiore accessibilità dei prezzi e a un’offerta abitativa più ampia in rapporto alla domanda.
Nel complesso – conclude Crupi – il quadro evidenzia un’Italia immobiliare ‘a due velocità’: da un lato i grandi centri, dove il mercato resta solido ma meno dinamico in termini relativi; dall’altro, una rete di città medio-piccole che, grazie a prezzi più competitivi e qualità della vita più elevata, stanno intercettando una quota crescente della domanda abitativa e di investimento”. (Redazione)
vedi
+ 7,6 per cento compravendite Q4 2024 (Abitare Co, dati Omi)