Meno 5 giornate alla fine del campionato

lo stadio Renzo Barbera

Mancano ormai 5 gare alla fine del campionato e sono rimaste tre squadre a scontrarsi per i due posti che garantiscono la promozione diretta in serie A: il Brescia, il Lecce e il Palermo. Nessuna di queste partite rimanenti può essere presa sotto gamba, perché un passo falso può determinare l’esito della stagione. E questo il Palermo, dopo il rocambolesco campionato dell’anno scorso, lo sa bene. Ecco perché le due vittorie con Verona e Benevento sono la spinta perfetta per spingere sull’acceleratore ora che le due concorrenti sembrano patire la stanchezza.

Nel giorno di Pasquetta, così, ecco arrivare al Barbera il Padova. La squadra veneta divide con il Carpi l’ultima posizione in classifica, ma la matematica non la condanna ancora, dunque c’é da aspettarsi una partita con il coltello tra i denti da parte di entrambe le squadre. A risolvere la partita non saranno la tecnica o la tattica, bensì la testa. Più volte nel girone di ritorno i rosanero hanno perso punti importanti quando la tensione era bassa e l’avversario più modesto. Un calo psicologico che però adesso non è più possibile concedersi.
Stellone intanto si ritrova con l’infermeria sempre più vuota ma anche a dover sostituire l’importante assenza di Jajalo a centrocampo. Il centrocampista croato in questa stagione ha mostrato enormi margini di miglioramento, rivelandosi prezioso sia in fase di interdizione sia in quella di impostazione. Per ovviare alla sua assenza il mister potrebbe rispolverare il 4-2-4 con Haas e Murawski al centro e Trajkovski e Falletti sulle fasce. Mentre in attacco Moreo e Puscas sono in lizza per giocare titolari a fianco di Nestorovski.
I dati di vendita dei biglietti per la partita contro il Padova dimostrano che l’interesse verso la squadra cresce, e con oltre 10000 biglietti venduti sembra proprio che domani vedremo gli spalti del Barbera più gremiti del solito, sperando che il tifo contribuisca a sbloccare la squadra sospingendola verso la vetta del campionato. (Alessandro Ferrante)

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