
In rete la salute si colloca nel punto di maggior tensione tra libertà e sicurezza e, in questo ambito, garantirle entrambe assume particolare rilievo. Oltretutto, quando si cerca un farmaco si è più vulnerabili sia oggettivamente che emotivamente.
Questo conferisce importanza al Gen Threat Report Q2/2025 riferito al trimestre aprile-giugno 2025, pubblicato da Gen (NASDAQ: GEN), leader globale nella promozione della digital freedom con un portafoglio di marchi affidabili, tra cui Norton, Avast, LifeLock, MoneyLion e altri.
Dall’analisi di come l’Ai stia cambiando le regole del gioco per i cybercriminali, i ricercatori di Gen hanno scoperto oltre 5.000 siti di farmacie false altamente convincenti che truffano persone alla ricerca di medicinali molto diffusi, e contribuendo allo smantellamento del primo ransomware noto sviluppato con l’Ai.
L’Italia è il quinto paese più colpito dalle frodi nel settore farmaceutico, che Gen ha denominato MediPhantom subito dopo Francia, Grecia, Spagna, Stati Uniti, e prima di Giappone e Germania.
Questo mostra come anche in Italia il problema delle frodi farmaceutiche sia molto serio.
Il team segnala, inoltre, una crescita del 21 per cento nei data breach, un aumento del 340 per cento nelle truffe finanziarie, un raddoppio delle sextortion e un’impennata delle truffe di supporto tecnico sempre più diffuse su Facebook.
“Le minacce informatiche sono sempre più intelligenti, veloci e personalizzate,” afferma Siggi Stefnisson, Cto Cyber Safety di Gen.
“Dai ransomware potenziati con l’AI alle farmacie online fraudolente, i rischi sono reali – e sempre più difficili da riconoscere per l’utente medio.
Ma grazie alla cooperazione globale, alla rilevazione avanzata e al nostro impegno nello sviluppo di prodotti in grado di bloccare anche le minacce più recenti, possiamo restare un passo avanti. L’evoluzione delle minacce continua, ma anche la nostra capacità di contrastarle”.
Quando serve un farmaco – che sia un comune antibiotico, un popolare trattamento dimagrante o qualcosa di più riservato – Internet sembra spesso la soluzione più rapida e discreta a cui rivolgersi. I criminali informatici lo sanno bene.
I ricercatori di Gen hanno denominato questa crescente minaccia MediPhantom, e hanno scoperto una vasta rete di oltre 5.000 domini che vendono farmaci molto richiesti come trattamenti per la disfunzione erettile, farmaci dimagranti e antibiotici – prodotti spesso cercati rapidamente, in modo riservato o a basso costo.
Nel 2025, Gen ha bloccato 1 milione di attacchi provenienti da questi siti contro acquirenti ignari online.
Queste azioni di MediPhantom utilizzano molteplici tattiche: iniezione di codice malevolo nei siti medici, manipolazione dei risultati di ricerca, implementazione di blog sulla salute generati dall’Ai e recensioni false.
I siti sono copie convincenti con layout curati, falsi servizi clienti e pagine prodotto dettagliate. Ma attenzione: ciò che sembra affidabile spesso è una frode, con conseguente truffa finanziaria e furto d’identità.
Segnali d’allarme includono offerte di farmaci soggetti a prescrizione a prezzi stracciati, dati di contatto assenti, richieste di pagamento in criptovaluta, processi di checkout non sicuri e richieste di dati personali, sanitari o finanziari sensibili.
Gen, nel suo impegno a sostenere le vittime di ransomware, ha scoperto una falla crittografica fondamentale in FunkSec, il primo ransomware conosciuto sviluppato (in parte) con l’AI.
Sebbene il malware riuscisse a cifrare i dati e pretendere un riscatto, il team di ricerca di Gen ha collaborato con le forze dell’ordine aiutando le vittime a recuperare i file senza pagare, tramite un decryptor gratuito rilasciato da Avast. Da allora FunkSec è scomparso dalla scena.
Pur non essendo il più avanzato tecnicamente, il ransomware FunkSec ha causato danni concreti, coinvolgendo oltre 100 organizzazioni a livello globale, comprese aziende in Italia, sottolineando la crescente minaccia del ransomware nel contesto nazionale e internazionale.
Il rischio di essere colpiti da una truffa finanziaria è aumentato di tre volte (340 per cento) da aprile a giugno 2025, spesso riconducibile a pubblicità ingannevoli e pagine false su Facebook.
I truffatori hanno usato di tutto: dai video deepfake ai chatbot, collezionando dati personali e finanziari sotto spoglie di assistenza legale o offerte di investimento.
Parallelamente, il 14 per cento di tutte le minacce bloccate su Facebook era collegato a truffe di supporto tecnico, con un aumento dovuto a pagine che simulano Messenger e bloccano il browser inducendo l’utente a chiamare numeri di assistenza falsi.
La portata e l’infrastruttura pubblicitaria di Facebook continuano a renderlo uno strumento potente per truffe su larga scala.
Altri punti chiave del report: + 21 per cento di eventi di data breach, con e.mail violate in aumento di quasi il 16 per cento.
Lumma Stealer è rimasto attivo anche dopo le operazioni di smantellamento, sfruttando nuove infrastrutture per trasferire dati rubati.
+ 317 per cento di notifiche push malevole, spesso camuffate da riproduttori video o alert di sistema. + 62 per cento di attacchi di accesso remoto, guidati dal ritorno di Wincir RAT e dall’abuso di servizi cloud come OneDrive.
L’adware DealPly, in calo negli ultimi anni, è riemerso soprattutto in Usa, Brasile, Francia e India.
Le piccole imprese sono sempre più bersagliate da infostealer, exploit e tool di accesso remoto.
Le truffe restano la minaccia principale per queste realtà.
Nel secondo trimestre del 2025, l’Italia ha registrato una varietà di minacce informatiche di rilievo, con alcune categorie in forte crescita rispetto ai periodi precedenti.
Tra le principali minacce si segnalano il Malvertising e Scam (primariamente il phishing) seguiti da attacchi Scam Yourself, Trojan e Adware, che risultano meno prevalenti rispetto alle prime categorie.
In particolare, si osserva la crescita significativa di malware come Remote Access Trojan (RAT) e Botnet con aumenti rispettivamente del 114 per cento e 67 per cento.
L’aumento del 221 per cento di Malvertising tramite notifiche push. Truffe legate alle criptovalute (Crypto Scam) registrano una notevole l’esplosione con un incremento del 68.403 per cento, seguite da altre forme come truffe Sextortion (+ 271 per cento) e Finanziarie (+ 66 per cento).
Queste tendenze indicano un panorama di minacce sempre più sofisticato e diversificato, in cui la componente umana rimane un fattore vulnerabile, soprattutto per gli attacchi di phishing e social engineering.
La famiglia di brand affidabili Gen contribuisce a proteggere gli utenti dalle truffe evidenziate nel report grazie a soluzioni come Norton 360, e Scam Guardian, nuova protezione integrata in Avast Free Antivirus e Avast Premium Security.
In caso di furto d’identità, LifeLock offre protezione in caso di violazione o esposizione dei dati. Per leggere il Gen Threat Report Q2/2025 completo, visita la pagina. (Redazione)
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