Marasma rosanero

lo stadio visto dall’alto

(Carmela Corso) Se per i tifosi del Palermo Calcio la serie D è ormai una triste certezza, c’è ancora chi si aggrappa ad uno spiraglio che potrebbe consentire alla squadra l’iscrizione al prossimo campionato di serie B. A poco sono servite la rabbia e le numerose manifestazioni via social e presso gli uffici di viale del Fante di frotte di ultras per chiedere una chiarezza che, ad oggi, appare molto lontana. Nel frattempo, nel giro di pochi giorni, è stata formalizzata la decadenza dell’ex presidente Alessandro Albanese e del suo vice Vincenzo Macaione e la nomina del nuovo CdA con Roberto Bergamo presidente, Attilio Coco e Walter Tuttolomondo consiglieri.

A poche ore dal responso della Covisoc, chiamata stabilire il futuro del club dopo il marasma sulla mancata fideiussione nei tempi stabiliti e le dubbie garanzie presentate da Arkus Network, società proprietaria del Palermo Calcio, prende la parola Salvatore Tuttolomondo che, nella notte, ha rilasciato un messaggio per fare chiarezza sulla caotica situazione dei rosanero. “Sono ancora Roma – si legge nel testo pubblicato sul sito ufficiale del Palermo – ho dato e continuo a dare rassicurazioni sull’iscrizione del Palermo al prossimo campionato di Serie B per la stagione 2019/2020. Sono qui per garantire tanti connessi adempimenti e anche lavorare in prevenzione rispetto ad ipotesi diverse. Voglio parteciparvi gli ultimi avvenimenti, prescindendo dagli attacchi totalmente immeritati che si sono state rivolti negli ultimi giorni”.

Abbiamo ben compreso – prosegue Tuttolomondo – che queste insurrezioni sono state originate da un’unica cabina di regia, la stessa che dal nostro arrivo cerca di scippare il Palermo calcio e il suo titolo sportivo senza volerne pagare il dazio dei debiti. La verità è quella che vi sto raccontando, ed è una verità che come tale ho già rappresentato all’autorità giudiziaria anche a titolo di prevenzione: noi non siamo vittime ma destinatari di un complotto ordito non ai nostri danni, ma ai danni del Palermo. Vi garantisco che ho prove, riferimenti e riscontri che mi portano a sostenere con tranquillità quello che vi sto per affermare. Vi invito a rivisitare la vostra posizione, non basandovi su chiacchiere riferite da terzi: vedete se questi terzi, che siano più o meno qualificati, hanno verificato e documentato quello che sostengo”.

Un duro attacco quello di Tuttolomondo che arriva all’indomani dell’interesse espresso dal patron della Sampdoria, Massimo Ferrero e, in ordine cronologico Dario Mirri e Tommaso Dragotto (da settimane sul piede di guerra con il direttore finanziario di Arkus Network) nell’acquisto della società e al quale l’attuale presidente del club palermitano risponde: “Già oggi a Palermo si sta spargendo la voce, ad opera di questi complottisti, che il Palermo sia morto e si stia celebrando un funerale. Il Palermo è tutt’ora vivo e vegeto, e lo sarà fino a quando noi saremo legittimi proprietari e interpreti del nuovo corso del Palermo Calcio“.

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