Malinconie e consapevolezze di chi lascia la Sicilia in un libro

la copertina del libro

Diario inquieto di un’insegnante precaria è il titolo del romanzo di Mari Albanese e Maria Grazia Maggio che sarà presentato il 13 dicembre 2019 presso la Casa mediterranea delle donne in via Abramo Lincoln 121 alle ore 17.

Pubblicato da un editore locale, il libro racconta di un’insegnante trentottenne, Tecla, alle prese con una vita professionale che si svolge all’insegna del precariato, emblema di una condizione esistenziale che rende difficile la dimensione affettiva, relazionale e la quotidianità. Costretta a lasciare la Sicilia, amatissima terra d’origine, Tecla si trasferisce a Firenze per abbracciare una nuova esperienza umana e lavorativa, tra incertezze, contraddizioni, malinconie e consapevolezze.
Un racconto generazionale, che fotografa la realtà di tante donne – e uomini – tra i trenta e i quaranta anni, incastonati in un microcosmo, la scuola, che negli anni è divenuto l’emblema del precariato.
Ad affiancare le due autrici nel corso dell’evento odierno, Emilia Martorana del Coordinamento Antiviolenza 21luglio e Roberta Di Bella, insegnante e scrittrice. A moderare i lavori, la giornalista Marianna La Barbera.
Le due autrici presenteranno l’opera anche a Valledolmo, Petralia Soprana, Alia e Capaci, il 14, 15, 20 e 21 dicembre. (Redazione)

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