Ma il rossetto resiste alla preoccupazione per i conti

Immagine Laura Chouette per Unsplash

Oggi è la Giornata Mondiale del Risparmio e, come ogni anno, idealo – portale internazionale leader nella comparazione prezzi – ha indagato il rapporto con le spese, in tempi di inflazione, prezzi in aumento e preoccupazioni crescenti da parte dei consumatori.

Nonostante l’inflazione in Italia si mantenga su livelli relativamente contenuti (in aumento del 1,6 per cento su base annua (dato preliminare Istat ad agosto 2025) e potrebbe far pensare a una maggiore stabilità, oltre che portare fiducia nei consumatori dai risultati dell’indagine Kantar per idealo emerge ancora notevole preoccupazione per la gestione delle spese.

Il 48 per cento (sondaggio commissionato da idealo all’istituto di ricerche Kantar e somministrato tra l’11 e il 19 settembre 2025 a 1.021 persone. 119 rispondenti dalla Sicilia) del campione intervistato in Sicilia ha, infatti, paura di non riuscire a far quadrare i conti con i propri guadagni.

Si tratta di una percentuale ben più bassa della media nazionale che arriva al 61 per cento, mentre quasi la metà degli intervistati in Sicilia (44 per cento), ha la sensazione di non potersi più permettere la vecchia vita.

Un quadro a cui si aggiunge, poi, la sensazione, per l’88 per cento del campione, che i prezzi continueranno ulteriormente a salire, aggravando ancora di più le capacità di spesa.

Anche in questo caso la percentuale è più alta rispetto a quella della media italiana che si ferma all’82 per cento.

Nonostante queste dichiarazioni, si cerca sempre di provare a risparmiare, e il 62 per cento cerca di farlo in ogni caso, anche quando ha la sensazione di non riuscirci.

Come si risparmia e dove si tagliano le spese?

L’attenzione costante alle spese viene veicolata soprattutto tramite la ricerca del risparmio, che può poi attuarsi in modi diversi.

In generale, resta un forte orientamento al controllo con il 70 per cento del campione degli intervistati in Sicilia afferma di dover prestare più attenzione alle proprie spese, mentre il 16 per cento dichiara di poter affrontare gli acquisti senza preoccupazioni legate all’inflazione.

La percentuale che si distacca nettamente dal 2-3 per cento che caratterizza altre regioni.

Le strategie per il contenimento delle spese nel quotidiano sono principalmente orientate alla ricerca di offerte speciali e prodotti scontati.

5 intervistati su 10 (51 per cento) dichiarano di essere molto attenti alle offerte speciali e alle merci scontate, con il 38 per cento che considera il confronto prezzi come un elemento centrale della propria strategia di risparmio, percentuale più alta rispetto alla media nazionale.

Vengono, infatti, confrontati regolarmente prezzi e tariffe di diversi fornitori, ricorrendo sia alle piattaforme digitali di comparazione prezzi (60 per cento) che ai volantini promozionali (56 per cento).

Le aree in cui vengono confrontati maggiormente i prezzi sono i beni di uso quotidiano, come il cibo o i prodotti per l’igiene, dove il confronto avviene nel 73 per cento dei casi.

Continua, poi, sui grandi acquisti, il 64 per cento confronta per i prezzi di elettrodomestici o biciclette, prodotti che già di loro tendono ad essere acquisti più ragionati perché più dispendiosi.

Un’altra strada per risparmiare è quella di tagliare alcune spese.

Gli intervistati della Sicilia si sono divisi equamente tra elettronica (34 per cento), hobby e tempo libero (44 per cento), e abbigliamento e accessori (33 per cento).

Tagli significativi sono stati attuati anche per quanto riguarda le attività culturali e di svago: il 30 per cento ha dovuto ridurre le spese relative a ristoranti e bar, il 29 per cento ha tagliato quelle legate a concerti e festival, mentre il 28 per cento quelle dedicate a club e vita notturna.

Al contrario, risultano meno soggetti a riduzioni i consumi legati a prodotti per la salute (7 per cento), alimentari e bevande e drogheria/cosmetici (16 per cento), a conferma della natura essenziale di queste categorie.

Tuttavia il dato dei cosmetici continua a seguire la tendenza al consumo compensativo, un fenomeno noto in economia: quando costrette a risparmiare, le persone comprano rossetti invece di beni più costosi: lipstick effect.

Una curiosità: mentre la maggior parte degli italiani intervistati è disposta a spendere di più quando si tratta di fare un regalo ad altre persone, in Sicilia emerge un equilibrio particolare.

Infatti, il 48 per cento degli intervistati afferma di destinare la stessa attenzione alle spese personali e a quelle per gli altri, segno di un approccio più bilanciato e consapevole nella gestione del proprio budget.

Ci sono momenti dell’anno in cui certi acquisti diventano quasi obbligati, spinti dalla stagionalità o dall’immediata utilità dei prodotti.

Tuttavia, questa tendenza può portare i consumatori a spendere più del previsto, rendendo più difficile una gestione consapevole del budget.

Grazie all’analisi di idealo, è possibile individuare i periodi dell’anno in cui è più conveniente fare determinati acquisti e, di conseguenza, risparmiare.

“L’osservazione dell’andamento dei prezzi medi mensili su idealo consente di mettere in evidenza le fluttuazioni nel corso del tempo e di individuare i periodi in cui l’acquisto risulta più conveniente.

Questa dinamica offre ai consumatori l’opportunità di massimizzare il risparmio sfruttando i momenti di ribasso.” ha sottolineato Antonio Pilello, responsabile della comunicazione di idealo per l’Italia.

Così si può per esempio pianificare l’acquisto di un nuovo condizionatore nel mese di ottobre oppure quello di un nuovo smartphone nel mese di dicembre, entrambi situazioni in cui si ottiene il prezzo migliore rispetto a qualsiasi altro momento dell’anno. (Redazione)

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