Luciana Lamorgese ha presentato Open Data Aziende Confiscate

Il Viminale cambia strategia sui beni confiscati

ROMA – Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha presentato alla stampa il progetto Open Data Aziende Confiscate. Esso è stato reso pubblico, nel corso di un incontro al Viminale, alla presenza del direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prefetto Bruno Frattasi, e dei rappresentanti di Unioncamere.

Il progetto, finanziato dal PON legalità 2014-2020, nascerebbe dalle esigenze più volte evidenziate dagli organismi comunitari e dalle rappresentanze del partenariato socio-economico, di conoscere appieno il patrimonio informativo relativo alla gestione, alla destinazione e al recupero dei beni confiscati.

La piena consultabilità e riutilizzabilità da parte della società civile dei dati relativi alle aziende confiscate criminalità organizzata in forme disaggregate tali da poter essere correlati con altri archivi di dati e liberi da ogni vincolo al riutilizzo è fondata sul principio ormai pacificamente condiviso della trasparenza amministrativa cui discende l’Open Government:  procedimenti e decisioni più trasparenti e aperti alla partecipazione dei cittadini.

Il portale è stato realizzato in coerenza con altre iniziative governative in materia, da ultimi Agenda Digitale e piano di Crescita Digitale, Unioncamere, in partnership con l’Agenzia Nazionale. Le attività realizzative hanno riguardato oltreché la ricognizione e la pubblicazione dei dati, anche la definizione di processi e strumenti che coinvolgono tutta la filiera di produzione delle informazioni. Tra gli obiettivi una piena interoperabilità tra la banca dati dell’Agenzia e il Registro delle Imprese. (Sergio Scialabba)

 

vedi anche

Gestione dei beni confiscati ai privati

 

 

 

 

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