Loving Ella, incontro tra anime affini

Simona Molinari sul palco del Teatro Massimo

(Carmela Corso) È stato un incontro di anime affini quello avvenuto sul palco del Teatro Massimo di Palermo tra Simona Molinari, giovane e frizzante cantautrice partenopea (aquilana d’adozione), e l’anima della First Lady of Song, la divina Ella Fitzgerald. Un viaggio fatto di parole e musica in cui, tra sonorità swing, blues and jazz, è la stessa Molinari a raccontare il mito di Lady Ella, gli inizi difficili, i sogni apparentemente irrealizzabili e il grande, grandissimo successo che l’ha consacrata nel sacro olimpo della musica e nel cuore di intere generazioni.

Massimo comun divisore di un concerto emozionante e coinvolgente, la passione condivisa sul palco dai musicisti dell’Orchestra Jazz Siciliana di The Brass Group che inizia quasi in punta di piedi e incalza, pian piano, al ritmo dei grandi compositori americani come George Gershwin e Duke Ellington, reinterpreti da una magistrale Molinari, a suo agio nei panni (forse un po’ scomodi ma splendidamente cuciti addosso) della Fitzgerald. Si inizia con la dolcissima All of Me seguita dalla più giocosa A-Tisket A-Tasket, buffa filastrocca musicata dalla stessa Ella e dall’orchestra di Chick Webb. Ma è con Bewitched che si compie la magia che trascina il pubblico in un mondo  onirico tinto dalla delicata vocalità di Simona, che a stento trattiene l’emozione dipinta sul volto. Una breve pausa e si ricomincia con Satin Doll, But Not For Me, Summertime da Porgy and Bess, The Man I Love e Moon River.

Due donne, Simona ed Ella, accomunate da un unico grande amore, la musica, e da un sogno iniziato sul palco di un teatro. A questo punto è Simona a raccontare il suo sogno, la sua musica regalando al pubblico alcuni dei suoi brani più celebri: Egocentrica, Dr Jekyll e La felicità.

Un piccolo regalo prima della fine è la deliziosa e irriverente You’ll Have To Swing It, Mr. Paganini in cui dimostra eccellente estensione e controllo vocale, quindi nuovamente un accenno de La felicità e, a chiusura, il riarrangiamento de In cerca di te.

Una performance potente e cristallina apprezzata dal pubblico il quale ha salutato la cantante e l’Orchestra con un tripudio di applausi che hanno riecheggiato in tutto il teatro.

 

 

 

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