Lorefice chiede che le messe siano “dignitose ma sobrie”

l’arcivescovo Corrado Lorefice dice messa in una chiesa di Resuttana

(Redazione) Ad integrazione del protocollo concernente le misure di sicurezza cui ottemperare in vista della ripresa delle celebrazioni liturgiche – il 18 maggio prossimo – l’arcivescovo Corrado Lorefice ha ritenuto di fornire alcune prescrizioni da osservare nella Diocesi di Palermo.

Lorefice ha  raccomandato, contestualmente, di osservare diligentemente le misure di sicurezza contenute nel Protocollo stesso.

Il documento è stato firmato dopo alcune polemiche: i fedeli, infatti, sono stati privati per un lungo periodo del diritto di entrare in chiesa cui corrispondono bisogni spirituali garantiti dalla Costituzione della Repubblica vedi Il governo umilia i cattolici e la maggioranza si divide.

Il capo della Chiesa di Palermo ha richiamato la “responsabilità personale di quanti – posti alla guida di una comunità – ne hanno anche la responsabilità legale” e ha aggiunge: “Non è superfluo ricordare, a tal riguardo, che queste disposizioni vengono fornite per una ripresa graduale delle celebrazioni col popolo, in un tempo che rimane ancora di emergenza e, dunque, molto delicato.

Come comunità cristiana abbiamo il dovere di dare il nostro apporto, a cominciare dal rispetto delle disposizioni, tanto più in questo momento in cui possiamo, seppure in maniera limitata, ricominciare a celebrare con la presenza dei fedeli”.

Tra le raccomandazioni, infine, quella che tutte le celebrazioni siano “dignitose ma sobrie per ridurre i tempi di permanenza in ambiente chiuso“. 

 

vedi

Il 18 maggio si torna a messa (firmato il protocollo Cei-governo)

 

 

 

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