Lo Sblocca Cantieri è legge

una opera pubblica ancora non completata

(Redazione)  Dopo il sì della Camera dei Deputati lo Sblocca Cantieri è legge. Ad accompagnare il pacchetto di norme voluto dal governo per dare fiato all’economia c’è anche la riforma del Codice degli Appalti e poi Commissari Straordinari per le opere prioritarie e nuovi aiuti alle zone colpite dai terremoti degli ultimi anni.

Alcune delle misure contenute nel provvedimento:

L’affidamento del subappalto non può superare il 40 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori. E’ sospeso fino al 20 dicembre 2020 l’obbligo per i comuni non capoluogo di fare gare attraverso le stazioni appaltanti. E’ congelato per due anni il divieto del ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori. Tra i 40 e i 150 mila euro è previsto un affidamento diretto previa consultazione di tre operatori. Tra i 150 mila e i 350 mila euro si prevede una procedura negoziata con la consultazione di almeno 10 operatori, che diventano 15 fino a un milione.

La firma dei funzionari pubblici all’eventuale cessazione anticipata di una concessione autostradale passa attraverso il vaglio della Corte dei Conti, in modo da escludere la colpa grave del dirigente. Spostato dal 15 maggio al 10 luglio il termine per iniziare l’esecuzione dei lavori per i piccoli comuni che abbiano avviato la progettazione per gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici.

Per garantire il celere allestimento dei cantieri delle opere pubbliche arriva il primo settembre 2019 una società ad hoc con capitale sociale di 10 milioni di euro. La denuncia dei materiali e sistemi costruttivi utilizzati dal costruttore allo sportello unico può avvenire anche tramite Posta Elettronica Certificata. Inoltre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti può autorizzare altri laboratori, oltre quelli ufficiali, per prove e controlli sui materiali.

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