L’inquietudine per rinascere segna il Festino 2019

piazza Vigliena

(Carmela Corso) È stato presentato stamani, nella conferenza stampa tenutasi presso il salone Filangeri della Curia Arcivescovile, il programma religioso della 395esima edizione del Festino di Santa Rosalia.

Alla presenza di S.E. Mons. Corrado Lorefice, del sindaco Leoluca Orlando, di Adham Darawsha assessore comunale alle Culture, Lollo Franco e Letizia Battaglia, direttori artistici del Festino ed, ancora, Fabrizio Lupo, scenografo del Carro Trionfale, e Vincenzo Montanelli, direttore della VM Agency Group, cui è sono state affidate la progettazione e l’organizzazione artistica dell’intera manifestazione.

L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco che ha sottolineato come questo possa essere considerato il Festino delle prime volte che apre e si apre ai palermitani più distanti ed emarginati dalla società. “È necessario – ha detto – che tutti possano partecipare. Palermo è una città dell’accoglienza e accoglienza significa inclusione e solidarietà“.

Tema portante dell’edizione 2019 “Linquietudine, intesa – ha continuato il primo cittadino – come manifestazione di attenzione, di cura, di non indifferenza; un diritto/dovere di ogni essere umano; un mezzo per superare la paura“. L’inquietudine dolorosa, certo, ma necessaria per rinascere e rimettersi in cammino.

Tra le novità presentate, a corredo delle tradizionali celebrazioni religiose, numerosi eventi collaterali, concorsi fotografici indetti dall’Arcidiocesi di Palermo e dal Centro Internazionale di Fotografia Letizia Battaglia, un percorso che porterà le reliquie della Santuzza nelle case di riposo palermitane, e la processione del Fercolo della comunità di Bivona, domenica 14 luglio dai Quattro Canti alla Cattedrale e durante la messa dei Vespri.

Durante la conferenza sono state  anche la miniature del Carro Trionfale e della statua che sfileranno nelle strade della città durante le celebrazioni laiche di sabato 14, realizzato dai detenuti del carcere dell’ Ucciardone sotto la direzione di Fabrizio Lupo.

Vogliamo che il Festino sia più che mai una festa della Città, dei cristiani, dei musulmani – ha aggiunto l’assessore Darawsha – È la Festa della famiglia Palermo, una città non solo dei porti ma dei cuori aperti“.

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