
A ridosso degli esami di recupero di settembre, circa 3 studenti su 4 (77 per cento) con un’insufficienza da colmare si affidano alle ripetizioni private, con una spesa che nei percorsi più intensivi può superare i 700 euro per una singola materia.
È quanto emerge da una rilevazione condotta da LeTueLezioni, piattaforma italiana per le lezioni private online e in presenza, su un campione di 400 tutor attivi nelle scuole superiori con esperienza diretta nella preparazione agli esami di recupero.
Il 40 per cento degli insegnanti intervistati segue studenti che combinano corsi scolastici e ripetizioni private, mentre per il 37 per cento la maggioranza si affida prevalentemente al supporto individuale.
Il fenomeno ha anche un impatto economico sulle famiglie.
Sulla base delle ore di lezione indicate dai tutor e dei prezzi mediani nazionali rilevati dall’Osservatorio Prezzi LeTueLezioni 2026, colmare una singola insufficienza può richiedere una spesa compresa tra circa 200 euro per i percorsi più brevi di circa 16 ore e oltre 700 euro nei casi più intensivi che richiedono fino a 48 ore di lezione nell’arco di alcune settimane.
Tra le materie che richiedono più frequentemente supporto esterno, la matematica si conferma al primo posto (33 per cento), seguita da inglese (29 per cento) e italiano (16 per cento).
I dati interni della piattaforma confermano questa tendenza, con un 39 per cento delle richieste di supporto ricevute per matematica, seguita da inglese (28 per cento).
Da sole, matematica e inglese hanno generato oltre 2 richieste su 3 (67 per cento) tra le principali materie scolastiche.
Secondo il 55 per cento dei tutor, la principale causa dei debiti scolastici è rappresentata dalle lacune accumulate durante l’anno, mentre il 20 per cento indica un metodo di studio inefficace come fattore determinante.
Accanto alle difficoltà di metodo gli insegnanti segnalano anche una componente emotiva: oltre l’80 per cento dei tutor afferma che durante la preparazione ansia, insicurezza e paura del giudizio emergono con frequenza.
“Quello che colpisce non è tanto il numero di studenti che ricorrono alle ripetizioni, quanto il fatto che per molti il supporto individuale non rappresenti più una soluzione straordinaria, ma una componente stabile del percorso scolastico. – osserva Albert Clemente, Ceo di LeTueLezioni –
Sempre più spesso vediamo studenti che affiancano le lezioni private ai corsi di recupero organizzati dalle scuole perché cercano un supporto più personalizzato e ritmi di apprendimento adatti alle proprie esigenze”.
Tra le principali materie scolastiche analizzate (matematica, inglese, italiano, latino, fisica, chimica), a Palermo si registra un’inversione di tendenza rispetto al dato nazionale:
la materia più richiesta è inglese, che rappresenta il 35 per cento delle domande di supporto ricevute (contro un 28 per cento nazionale), seguita da matematica al 26 per cento (dato nazionale: 39 per cento) e chimica al 18 per cento.
A Palermo la priorità delle famiglie sui recuperi si sposta in modo significativo verso le lingue e le materie scientifiche applicate.
Nella capitale della Sicilia la dinamica di recupero si anticipa nei mesi primaverili per poi concentrarsi in estate:
il picco annuale di richieste si è registrato a gennaio e nella primavera tra marzo e aprile.
Nel periodo estivo le richieste si mantengono costanti tra giugno e luglio, per poi accompagnare gli studenti fino agli esami di recupero di settembre.
Costo indicativo per una famiglia palermitana: applicando la tariffa oraria media rilevata a Palermo (14 euro/h, fonte Osservatorio Prezzi LeTueLezioni 2026) alla durata tipica di un percorso di recupero, si stima che una famiglia palermitana spenda mediamente tra 224 e 672 euro per colmare una singola insufficienza.
Una cifra che posiziona Palermo leggermente al di sotto del range massimo nazionale di oltre 700 euro.
(Redazione)
vedi