Leroy Merlin al Cep rilancia il welfare di comunità

ph Lucie Douezi on Unsplash

A Palermo il welfare di comunità non si ferma: oggi, grazie all’unione di forze di alcune realtà profit e non profit, ha visto la luce una nuova iniziativa capace di generare valore sul territorio.

Ha aperto le porte, in via Barisano da Trani 7, un nuovo Emporio Fai Da Noi di Leroy Merlin, frutto della collaborazione con l’Impresa Sociale Incastri Creativi e della direzione scolastica dell’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, all’interno del quale è allestito, in maniera permanente, uno spazio di condivisione e socialità.

L’Emporio Fai Da Noi – il secondo nella capitale della Sicilia – nasce con il duplice obiettivo di promuovere un impatto positivo sul territorio attraverso la condivisione di beni e di contribuire alla costruzione di una comunità consapevole e inclusiva.

Oggi martedì 13 febbraio ha avuto luogo la simbolica cerimonia di inaugurazione alla presenza di alcuni rappresentanti di questa comunità educativa, scesa in campo per realizzare l’iniziativa: il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, Angela Natoli, presidente dell’Impresa Sociale Incastri Creativi ed Elisabetta Carollo, Store Leader Leroy Merlin Palermo Brancaccio.

Già diffusi in tutta Italia, gli Empori Fai Da Noi sono luoghi di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione possono utilizzare gratuitamente – come presso una biblioteca – gli utensili necessari, oltre a prodotti consumabili (vernice, stucco, lampadine e così via).

Quello aperto oggi nel quartiere San Giovanni Apostolo è il secondo Emporio Fai Da Noi dopo l’Emporio Albergheria, situato nel quartiere Casalotto, gestito da un’associazione che lavora per la difesa dei diritti, l’integrazione e l’inclusione di rifugiati e richiedenti asilo.

L’Emporio di Palermo si colloca in un contesto di welfare locale complesso nel quartiere San Giovanni Apostolo, noto in precedenza come Cep, che rispecchia le sfide tipiche delle nuove di zona urbanizzazione del Sud Italia, caratterizzate da marginalità fisica, economica e sociale.

Le istituzioni attive nel quartiere comprendono la scuola, la parrocchia e un’associazione benefica, che rappresentano i punti di riferimento per la comunità. Il quartiere, fondato negli anni 70, ha sofferto a lungo la mancanza di servizi di base, ma ha visto anche la nascita di iniziative di auto – organizzazione comunitaria per colmare tali lacune.

La scuola svolge un ruolo fondamentale nella lotta all’analfabetismo, tuttavia, la mancanza di interventi istituzionali ha contribuito a mantenere il quartiere in uno stato di abbandono. Il degrado in questo quartiere non si limita alla dimensione economica, ma si estende anche a quella educativa e sociale, con conseguenti impatti anche sul benessere esistenziale e relazionale della popolazione.

La cultura di responsabilità sociale, umana ed ambientale di Leroy Merlin è un esempio di valore nel fare impresa che rappresenta il quid pluris di questo progetto nel cuore della nostra Palermo.

Si tratta di un progetto attraverso il quale rendiamo operativi i principi dell’economia circolare, aumentando il grado di utilizzo dei beni, minimizzando gli sprechi e le perdite attraverso l’economia della condivisione, le attività di rigenerazione e di riutilizzo” ha spiegato Elisabetta Carollo, Store Leader Leroy Merlin Palermo Brancaccio.

Questa cooperazione è per noi il segno concreto di un rapporto positivo tra la nostra azienda e il territorio. In Leroy Merlin crediamo nell’obiettivo di creare relazioni tra le persone, dove il negozio diventa il punto di incontro capace di attivare processi di rigenerazione del territorio e di sostegno per i cittadini in difficoltà” sono le conclusioni. (Redazione)

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