Lega Filo d’Oro ora pure a Novara

L’attività della Lega del Filo d’Oro è incrementata nonostante l’impatto della pandemia

La pandemia da covid-19 ha amplificato la condizione di isolamento che le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale già vivono quotidianamente a causa della loro disabilità.

Il distanziamento sociale, insieme con il conseguente diradarsi di ogni possibilità di contatto e alla sospensione di tanti servizi, oltre che alla paura del contagio, hanno rappresentato, per chi non vede e non sente, l’ennesima, difficile, sfida da affrontare.

Alla complessità di tale situazione, la Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus ha risposto lavorando per adeguare le strutture e riorganizzare il proprio modello di intervento in funzione dei nuovi bisogni, con l’obiettivo di garantire continuità ai programmi educativo-riabilitativi dei propri ospiti e utenti, tutelandone in via prioritaria la salute.

Malgrado il forte impatto dell’emergenza sanitaria, i risultati raggiunti nel 2020 dalla Fondazione hanno confermato da un lato la continuità dei servizi, che sono stati garantiti complessivamente a 913 persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e alle loro famiglie (con un decremento del 3,1 per cento rispetto al 2019) –  tra queste, 685 seguite dalle Sedi e Servizi Territoriali (con una crescita del 5,7 per cento) – dall’altro la volontà di continuare a crescere per fornire sempre più risposte ai loro bisogni là dove serve, che si è consolidata con l’apertura delle due nuove Sedi Territoriali di Novara e Pisa, avvenuta a febbraio 2020, che hanno portato la Lega del Filo d’Oro ad essere presente in 10 regioni.

Nel 2020 i cinque Centri Residenziali dell’Ente non si sono mai fermati – pur essendo stati costretti fra marzo e giugno a un rallentamento dei trattamenti diagnostici e di breve durata, dei servizi ambulatoriali e domiciliari, delle attività dei Servizi Territoriali e dei Centri Diurni – e hanno erogato 63.274 giornate di ricovero (a tempo pieno e a degenza diurna), con una contrazione del 10 per cento rispetto al 2019.

Un risultato significativo reso possibile soprattutto grazie all’impegno e alla competenza di tutte quelle persone che ogni giorno mettono esperienza e passione al servizio della Lega del Filo d’Oro, a partire dai dipendenti, tra cui le tante figure professionali a contatto con le persone assistite, che sono arrivati alla cifra di 616 unità, in crescita rispetto all’anno precedente.

La Lega del Filo d’Oro coniuga da sempre la propria fedeltà alla missione e ai valori fondativi con una costante volontà di miglioramento, che ci permette di fornire risposte sempre più adeguate ai bisogni delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie.

Dal 1964 il nostro lavoro è orientato a valorizzare le potenzialità di ciascuna persona, andando oltre i limiti tracciati dalla disabilità, senza arrenderci mai e questa capacità di ‘guardare oltre’, che sin dall’inizio ci contraddistingue, ci ha consentito di affrontare le difficoltà legate alla pandemia spingendoci a ripensare tempestivamente il nostro modo di operare” ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro.

“Attraverso il Bilancio di Sostenibilità 2020- ha proseguito – non solo raccontiamo con trasparenza ai nostri stakeholder i risultati e l’impegno profuso per gestire l’emergenza ma tracciamo, altresì, gli assi prioritari che definiranno i nostri obiettivi futuri: maggiore capacità di risposta, innovazione dei servizi, condivisione delle conoscenze, che si potranno concretizzare anche attraverso il completamento del Centro Nazionale di Osimo, l’apertura di nuove sedi e lo sviluppo di modelli di presa in carico domiciliare e sui territori”.

Alla continuità e allo sviluppo delle attività, nel corso del 2020, ha contributo in modo determinante la rete di sostenitori, che ha portato la Lega del Filo d’Oro a registrare risultati superiori alle previsioni, confermando la netta e crescente prevalenza del sostegno privato, che ha rappresentato circa il 74 per cento delle entrate del bilancio.

È grazie alla solidarietà e alla generosità di tanti se la Lega del Filo d’Oro è riuscita ad aumentare e differenziare i suoi interventi, mantenenendo alto lo standard dei servizi.

Il Centro Sanitario di Riabilitazione di Termini Imerese, attivo dal 2010, è il punto di riferimento per la sordocecità e la pluriminorazione psicosensoriale in Sicilia ed è in grado di ospitare 24 utenti a tempo pieno e 8 a degenza diurna. Nel corso del 2020 ha seguito 31 utenti, per un totale di 9.548 giornate effettive di prestazioni erogate (con un calo del 10 per cento dovuto alla pandemia). Il Servizio Territoriale è stato di riferimento per 46 utenti e le loro famiglie. (Redazione)

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