Lega del Filo d’Oro pioniera del testamento solidale

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In Italia il testamento solidale è sempre più diffuso. Lo confermano i dati della Fondazione Cariplo, della Lega del Filo d’Oro oltre alle indagini GfK Italia per Comitato Testamento Solidale di cui la stessa Lega del Filo d’Oro è promotrice. Lasciare una eredità a una organizzazione non profit è considerato un modo per fare “qualcosa di grande” nella vita per ben cinque milioni di italiani.

Lo hanno già fatto 900mila connazionali e, tra dieci anni, quasi 420 mila famiglie sceglieranno questa forma di solidarietà. Dal 1965 al 2019 l’ente ha ricevuto oltre 1000 testamenti solidali, 4 volte su 10 da persone che non erano già sostenitori dell’associazione. Il numero più alto di donatori che hanno inserito la Lega del Filo d’Oro nel testamento si registra in Lombardia (nel 25 per cento dei casi), seguita da Marche (nel 15 per cento dei casi), Lazio (14 per cento), Toscana e Piemonte (entrambe il 7 per cento del totale).

Per raccontare a chi ancora non sa quale contributo si possa dare con un lascito solidale nel testamento e far riflettere sulla sua importanza per la vita delle persone sordo-cieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie, la Lega del Filo d’Oro lancia la quarta edizione della campagna di informazione e sensibilizzazione Tutti i colori del buio

Sebbene il primo lascito solidale ricevuto dalla Lega del Filo d’Oro risalga al 1965, continua a crescere il numero delle persone che scelgono di ricordare la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà. Con oltre 8 milioni di euro raccolti nel 2018, i testamenti solidali rappresentano una delle principali forme di sostegno per le attività dell’associazione. 

La generosità di tanti italiani che hanno deciso di inserire la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà ha consentito all’associazione di crescere, ha contribuito a portare a termine la costruzione del primo lotto del nuovo Centro Nazionale e ne continua a sostenere il proseguimento dei lavori, ha permesso la realizzazione del Centro Socio Sanitario Residenziale di Lesmo, attivo dal 2004 e la piscina per l’idroterapia, il parco esterno e gli interventi di miglioramento del Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta, aperto nel 2007. Senza dimenticare l’ampliamento della struttura del Centro di Termini Imerese, attivo dal 2010 con la realizzazione di due edifici in cui si trovano la piscina, e la mensa e la costruzione del Centro Socio Riabilitativo Residenziale di Modena, operativo dal 2013. 

Era il 1992 quando lanciammo la prima campagna sui lasciti testamentari che aveva come protagonista Renzo Arbore. Da allora di strada ne è stata fatta molta e abbiamo capito che è fondamentale raccontare agli italiani a cosa avrebbero contribuito se avessero ricordato la Lega del Filo d’Oro nelle ultime volontà – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro – I fondi raccolti con i testamenti solidali, in particolar modo, ci permettono di garantire una progettualità a lungo termine e di offrire servizi fondamentali per le persone sordocieche e le loro famiglie”. 

La Lega del Filo d’Oro, che da oltre cinquantacinque anni si prende cura delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie, è oggi presente in otto regioni con 5 Centri Residenziali, con annessi Servizi Territoriali, (a Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese) e 3 Sedi territoriali (Padova, Roma e Napoli). In un anno l’Associazione segue oltre 900 utenti. (Redazione)

 

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