Le vie del successo

il carcere dell’ Ucciardone

Centinaia di partner e sponsor tra pubblici e privati, 130 siti aperti ed oltre 300 mila visitatori dislocati tra Palermo, Catania, Ragusa, Caltanissetta, Siracusa, Trapani e Agrigento (con le rispettive province) nei cinque weekend de Le vie dei Tesori, la kermesse culturale, conclusasi lo scorso 4 novembre, che dal capoluogo ha abbracciato l’intera regione, giunta alla terza edizione i cui numeri, quest’anno, hanno davvero superato ogni più rosea aspettativa con una ricaduta di ricchezza di più di tre milioni di euro (complessivamente tra alberghi, ristoranti e trasporti), come riportato dai dati ufficiali dell’Osservatorio sul turismo delle isole europee.

I NUMERI DI PALERMO

un affresco restaurato a palazzo Utveggio, in via XX settembre

Palermo è, senza dubbio, una tra le città interessate che ha fatto registrare il maggior numero di ingressi: 265 mila a cui si sommano i circa  12.700 utenti confluiti nei siti del percorso arabo normanno (nel tridente Palermo, Monreale e Cefalù), durante la Notte Bianca dell’Unesco che, di fatto, è stata una costola del cartellone del festival.

Un record di presenze equamente distribuite tra il centro storico e le borgate –  fermato solo dai violenti nubifragi che nell’ultimo fine settimana della manifestazione ha visto la chiusura di numerosi siti perché allagati o inaccessibili con una perdita stimata tra i dieci e i quindicimila visitatori –  attirate da luoghi normalmente preclusi al pubblico: a Palermo, il carcere dell’Ucciardone con Lollo Franco Cicerone d’eccezione (7834 visitatori) e l’aeroporto militare di Boccadifalco, con il “battesimo del volo” a bordo del Piper (6453) tra tutti, seguiti da edifici storici e dimore nobiliari come Palazzo Alliata di Villafranca, Real Casina Cinese, Villino Florio all’Olivuzza, Palazzo Zingone Trabia, Palazzina Quattro Pizzi, Palazzo Asmundo, Palazzo Bonocore. Scalzata la Cattedrale in favore dell’ex manifattura Tabacchi all’Acquasanta e dalla sorgente del Gabriele. Ed ancora, walking tour tematici (tra arte contemporanea e i luoghi della città visti attraverso autori come Sciascia, Pirandello,Tomasi, Consolo e Levi) e laboratori per bambini nelle principali piazze cittadine che hanno catalizzato l’attenzione dei residenti e dei tantissimi turisti che hanno espresso un generale indice di gradimento superiore alle precedenti edizioni. Un successo che mostra tutte le potenzialità di una manifestazione in grado di coinvolgere attivamente e positivamente l’utenza, in un duplice scambio culturale e identitario permanente che passano dal racconto di luoghi come l’Ucciardone. (Carmela Corso)

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