Le vie dei tesori sono infinite (di Carmela Corso)

particolare dell’ Ucciardone

di Carmela Corso

 

Un percorso dai cunicoli al cielo; un vero e proprio viaggio nei luoghi più reconditi della città, spesso sconosciuti ai più o dimenticati, é quanto proposto dall’edizione 2018 de Le vie dei Tesori, il grande festival culturale che, ogni anno, permette a migliaia tra palermitani e turisti, di scoprire Palermo attraverso il suo immenso patrimonio storico e artistico, grazie a visite guidate, itinerari e incontri tematici, mostre e aperture straordinarie. Quest’anno, tra gli oltre cento siti aderenti al circuito, anche alcuni tra i luoghi fino ad oggi considerati “inaccessibili” e mai fruibili prima d’ora. Un’occasione imperdibile per conoscere alcune delle tessere del garnde mosaico della storia di Palermo.

Eccezionalmente, per tutto il mese di ottobre e fino al 4 novembre, apre le proprie porte il complesso dell’Ucciardone, il carcere – fortezza borbonico che, grazie ad un Cicerone d’eccezione, Lollo Franco, darà modo ai visitatori di visitare le sue vecchie sezioni riconvertite a luoghi produttivi, i suoi orti biologici, le sue attività artistiche, ma anche la sua storia scritta da boss e padrini di mafia. I verbali, le vecchie uniformi delle guardie o le classiche divise dei detenuti, sono alcuni dei “tesori” ritrovati e nei magazzini dalla direttrice, Rita Barbera, che verranno mostrati in esclusiva a chi avrà accesso alle visite. Tra gli altri “luoghi speciali” di questa edizione anche l’antico Aeroporto di Boccadifalco, con i suoi bunker antiaerei e il suo storico Aereo Club. I visitatori avranno anche l’opportunità di salire a bordo di uno dei Piper e sorvolare la città attraverso un battesimo del volo reso possibile grazie alla collaborazione dell’Aeroclub di Boccadifalco. Ed, ancora, l’Archivio di Stato “alla Catena”, custode del più antico documento cartaceo d’Europa: la lettera scritta da Adelasia del Vasto degli Aleramici, moglie di Ruggero I, preziosa testimonianza della storia di Sicilia e dei forti legami dell’isola con il mondo arabo anche dopo l’insediamento della dominazione normanna; l’Istituto Gonzaga che apre per la prima volta al pubblico la cappella e l’antica biblioteca, che vanta la presenza di 32 mila volumi per il fondo moderno e circa 24 mila del prezioso Fondo librario antico, che rappresenta la memoria storica della Compagnia dì Gesù che, nel 1919 ne commissionò la costruzione. 

pregiate maioliche

Da non perdere anche la visita ai saloni di Casa Florio all’Olivuzza, offendere dell’Ordine degli Architetti, una delle numerose dimore di proprietà della grande famiglia Florio, con le sue architetture e le decorazioni liberty;  alla chiesa dell’Origlione, con il misterioso dipinto a olio di Pietro Novelli ritrovato a sorpresa dietro a un muro; al Real Albergo dei Poveri, con la chiesa, il chiostro, gli archivi e gli antichi lavatoi; al Mulino di Sant’Antonino, il gigante di archeologia industriale dove un tempo si produceva il pane per tutto il Sud Italia; alla storica fabbrica di carrubbe Terranova, nel cuore di Ballarò; al Museo di Anice Tutone, nella zona della Fieravecchia, dove nacque l’acqua e zammù; alla collezione di maioliche Athena di via Libertà e ai depositi della Gam, la Galleria d’Arte Moderna all’interno dell’ex convento di Sant’Anna. E nel 25mo anniversario dall’uccisione di padre Puglisi,  sarà possibile visitare l’abitazione del sacerdote a Brancaccio, oggi museo della memoria, il No mafia memorial, lungo il Cassaro e e il Giardino della concordia di Pallavicino.

Oltre ai siti anche numerose passeggiate guidate, per scoprire la città e i suoi dintorni in compagnia di botanici, storici, naturalisti, esperti: dal tour “giallo” dove scoprire un delitto, il giro in Cinquecento d’epoca, alle passeggiate di “Buongiorno Notte” che percorrono la città di notte accarezzati dal silenzio e concludere all’alba, nei primi bar che salutano il giorno. Immancabile anche l’“Itinerario contemporaneo” con sei mostre e performance in altrettanti luoghi da scoprire: un oratorio che per la prima volta apre al pubblico, un antico negozio di tessuti, un palazzo nobiliare fresco di restauri, due appartamenti-atelier, un ex magazzino in centro storico diventato luogo espositivo. 

La maggior parte dei siti è visitabile con i coupon acquistabili online sul sito della manifestazione (leviedeitesori.com/ticket-palermo), ma sono presenti anche 18 luoghi aperti solo su prenotazione (leviedeitesori.com/luoghi-palermo-prenotazione).

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