Le donne vittime di violenza potranno denunciare

Nello Musumeci

Arriva dalla Regione un importante segnale nella lotta contro la violenza sulle donne. Il governo regionale ha, infatti, stanziato 12mila euro come base di un impiego di risorse fino a 350mila euro totali, per la creazione di 31 sportelli d’ascolto per donne vittime di violenza.

Il dipartimento regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha approvato la graduatoria provvisoria per la creazione di queste strutture, dislocate all’interno di una rete che interesserà tutta l’isola, che forniscano alle donne un primo punto di riferimento in caso di violenze di natura fisica, psicologica o economica, garantendone il completo anonimato. Secondo quanto previsto dal bando, sono state favorite nella fase di assegnazione dei punteggi, tutte quelle zone i cui distretti socio-sanitari non sono adeguatamente attrezzati ad raccogliere questo tipo di segnalazioni.

L’obiettivo principale –  ha detto il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – è quello di “aiutare tantissime donne  a compiere un gesto, quello della denuncia, al quale troppo spesso rinunciano per mancanza di strutture adeguate, in grado di raccogliere il loro profondo disagio”. Dopo avere ricevuto le denunce, gli sportelli potranno, dunque, indirizzare le vittime di violenza verso centri d’accoglienza che, in accordo con i servizi sociali messi a disposizione dalle amministrazioni comunali, potranno disporne il ricovero presso le strutture  ad indirizzo segreto che garantirà il necessario supporto psicologico ed un pieno reinserimento in ambito sociale. Un’azione concreta che serva a “sostenere le donne a cominciare un percorso che le affranchi per sempre da una vita insostenibile”.

“Il governo regionale, per la prima volta – ha concluso Musumeci – ha istituito e finanziato il “reddito di libertà” che agevola forme di auto impiego. Un progetto sperimentale che conferma il nostro impegno al fianco delle donne in difficoltà”. (Carmela Corso)

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