Le casematte censite da Pillbox Finders sono anche attrazioni turistiche

un momento della conferenza stampa

(Carmela Corso) Sono 1329 i siti di interesse storico militare censiti nel corso dei 14 mesi di CE.R.CA.MI (Censimento e rilevamento casematte militari), il progetto promosso dai ricercatori storici dell’Associazione Culturale Palermo Pillbox Finders e presentati durante la conferenza svoltasi all’ assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo.

Un’operazione complessa, in costante aggiornamento, che ha accampionato e mappato postazioni, casematte, idroscali e aeroporti in tutta la Sicilia. Un vero e proprio patrimonio disseminato nell’intero territorio regionale, oggetto di uno studio dettagliato sul posizionamento, lo stato di conservazione e l’interesse storico-artistico che mostra la vastità e le potenzialità per avviare, anche in Sicilia, una nuova forma di turismo al pari di altre realtà in Italia e in Europa, capaci di catalizzare l’attenzione di appassionati e turisti e fare dell’isola un punto di riferimento nel campo del “turismo storico”. La Sicilia, infatti, è l’unica regione, insieme alla Sardegna, in cui è possibile riconoscere casematte “mascherate”, dissimulate o accorpate ad altre costruzioni.

«L’esigenza di un censimento – secondo l’ingegnere Tiziana Campisi – è nata dall’importanza che le Postazioni militari locali (fortini, caserme, postazioni antiaeree, trincee) hanno assunto in questi anni nel contesto socio-culturale della nostra comunità suscitando un crescente interesse in ricercatori, appassionati, cittadini e turisti. Strettamente connesso al censimento, è la definizione di una serie di attività atte a definire l’identità e l’efficienza funzionale dei siti attraverso uno studio mirato ed approfondito». Un prezioso bagaglio di informazioni e testimonianze da salvaguardare e valorizzare per fini turistici.

Presente alla conferenza anche l’Assessore Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Sandro Pappalardo che ha aperto la strada alla realizzazione di un progetto di rilancio dell’attività turistica isolana che passi attraverso un settore strategico come il turismo bellico, campo inesplorato ma ricco di opportunità.
«Questo segmento ha ampi margini di crescita, e potrà divenire tra i settori portanti dell’economia dell’Isola se si riuscirà ad importare strategie vincenti come quelle già attuate in numerose realtà europee, basate sulla raggiungibilità, infrastrutture e sostenibilità»
Una strada, quella indicata dall’assessore Pappalardo, sostenuta anche da Alberto D’Agata, soffermatosi sulla necessità di una tutela di quelli che sono a tutti gli effetti considerati beni culturali, troppo spesso ignorati e in stato di degrado e abbandono.

Parte importante del lavoro dei Pillbox Finders è stata, infatti, aver sviluppato una metodologia di ricerca e studio dei siti grazie a tecnologie come droni, Google Earth, Maps, Street View (illustrati dal giovanissimo ma già abile ricercatore Flavio Messina, 16 anni) che hanno consentito di individuare stato di conservazione, tipologie e posizionamento delle postazioni, e di avere contemporaneamente posto le basi per la tutela e la valorizzazione di una memoria collettiva che, se non coltivata, rischia di scomparire per sempre.

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