Le associazioni, con il Touring Club in testa, mobilitate in difesa di fiumi e laghi

ph Ray Hennessy on Unsplash

Moltissime associazioni che hanno a cuore l’ambiente, come il Touring Club Italiano, hanno avviato una campagna di difesa di fiumi e laghi del vecchio Continente. Nonostante l’Unione Europea sia intervenuta con una normativa sull’acqua, molti fiumi d’Europa stanno soffrendo. Nel suo ultimo report, la Commissione Europea ha offerto un quadro desolante dell’applicazione della direttiva europea Acque (2000/60/CE). Gli Stati membri non sono sulla buona strada per conseguire, entro il 2027, l’obiettivo del “buono stato ecologico”, previsto dalla normativa comunitaria per i fiumi, i laghi, le zone umide, i corsi d’acqua, le acque sotterranee e le acque di transizione e costiere. Nella specifica situazione italiana la situazione delle acque dolci è considerata grave e l’inadeguata applicazione della direttiva è testimoniata dal fatto che solo il 43 per cento dei 7.494 fiumi avrebbero raggiunto un “buono stato ecologico”, come richiesto, mentre il 41 per cento è ben al di sotto dell’obiettivo di qualità e un 16 per cento non è stato nemmeno classificato. Per i 347 laghi del nostro Paese la situazione è ancora più grave visto che appena il 20 per cento è “in regola” con la normativa europea. Il mondo associativo si è, dunque, mobilitato per dare forza all’Europa, promuovendo una normazione più severa, Molti stati membri vogliono addirittura modificare la direttiva, riducendone la portata. (Sergio Scialabba)

Lascia un commento