Lav e Comune insieme per i cani

il randagismo resta un’emergenza

Il Comune di Palermo diventa protagonista di un modello di cooperazione proposto dalla Lav per favorire l’adozione dei cani randagi, 540 dei quali presenti nel canile municipale, tra i quali vi sono circa 80 cuccioli in cerca di una famiglia. L’iniziativa è stata presentata oggi ma, circa due mesi fa, i rappresentanti degli altri canili d’Italia avevano già effettuato uno sconfortante sopralluogo nella struttura comunale di piazzetta Tiro a Segno. Sono parte attiva del progetto il parco canile di Milano, il parco canile di Firenze, il canile di Modena, il canile intercomunale di Magreta, la fattoria di Tobia, il canile sanitario di Bari, insieme ai referenti degli uffici tutela animali dei comuni di Milano, Firenze, Bologna e Formigine (Modena). Il progetto  prevede la gestione dei cani randagi liberi sul territorio, la tutela della salute pubblica ad opera del comune, della Asp, dell’Istituto Zooprofilattico e dell’ordine dei medici veterinari, il controllo delle nascite, il controllo della leishmaniosi canina e delle zoonosi, la movimentazione legittima dei cani fuori Regione, la gestione delle segnalazioni degli animali rinvenuti sul territorio e il pronto soccorso h 24. Tutti punti previsti dalla normativa vigente che, però, resta lontana dall’ essere applicata, nonostante il tema sia in agenda da almeno vent’ anni (Redazione) Foto Enea

Lascia un commento