La vergogna dei reati su minori

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Ennesimo record di reati a danno di minori in Italia nel 2022: sono stati 6.857, con un drastico aumento del 10 per cento dal 2021, quando il dato aveva superato per la prima volta quota 6mila.

In Sicilia, dove l’incremento è stato del 9 per cento da 564 a 616 casi, tra i numeri assoluti più alti fra le Regioni, spicca il dato degli omicidi volontari consumati, 3 come nel 2021). Particolarmente alti i dati di violenze sessuali (da 45 a 56 casi, +24 per cento), violenza sessuale aggravata (da 31 a 43 casi, +39 per cento), atti sessuali con minorenne (da 35 a 38 casi, +9 per cento).

Diminuiscono invece i crimini di prostituzione minorile (da 8 a un caso, -88 per cento) e corruzione di minore (da 9 a 5, -44 per cento). Il crimine più frequente è il maltrattamento di familiari e conviventi (da 233 a 243, +4 per cento).

I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, sono stati resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes nel Dossier indifesa La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo 2023, in occasione della Giornata mondiale delle bambine (11 ottobre).

Il documento è stato presentato al MAXXI Museo delle Arti del XXI Secolo, alla presenza di Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Carla Garlatti, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza; Oleksandra Romantsova, direttrice esecutiva del Centro per le libertà civili di Kiev, premio Nobel per la pace 2022; Donatella Vergari, presidente di Terre des Hommes Italia.

IL NUOVO DOSSIER INDIFESA: REATI SUI MINORI IN ITALIA

I reati su minori continuano ad aumentare e segnare nuovi record. Se nel 2021 era stata superata per la prima volta quota 6mila casi, nel 2022 il balzo è così grande da spingere il numero verso i 7mila (6.857).

A confermare la tendenza di crescita è il dato su 10 anni: dal 2012 (5.103 reati) al 2022 i crimini a danni di minori sono aumentati del 34 per cento.

Il peggioramento maggiore riguarda le violenze sessuali, cresciute del 27 per cento in un anno: da 714 nel 2021 sono passate a 906 lo scorso anno, per l’89 per cento ai danni di bambine e ragazze.

Nel corso degli anni, la grande prevalenza di bambine e ragazze tra le vittime non solo è confermata ma anch’essa aumentata, in particolare nei reati a sfondo sessuale: sono state l’89 per cento (sul totale di 906 casi) tra le vittime di violenza sessuale nel 2022, erano l’87 per cento l’anno precedente (su 714) e l’85 per cento (su 689) nel 2012, mentre nel 2022 sono state il 65 per cento (su 37) le bambine vittime di prostituzione minorile mentre erano state il 60 per cento (su 77) nel 2012.

La prevalenza di vittime di sesso femminile persiste anche in altre fattispecie di reato, come maltrattamento di familiari e conviventi minori (53 per cento), detenzione di materiale pornografico (71 per cento), pornografia minorile (70 per cento), atti sessuali con minorenne (79 per cento), corruzione di minorenne (76 per cento), violenza sessuale aggravata (86 per cento).

Lo squilibrio a danno del genere femminile in varie fattispecie di reato, in particolare in quelli considerati “spia” delle violenze di genere, è confermata anche sulla popolazione presa nel suo complesso: nei dati dello stesso Servizio Analisi Criminale, le ragazze e donne sono oltre l’82 per cento delle vittime di maltrattamenti contro familiari e conviventi, oltre il 92 per cento di violenze sessuali.

A livello globale, secondo l’Organizzazione mondiale per la sanità il 31 per cento delle donne tra i 15 e i 49 anni ha subito almeno una volta nella vita violenza fisica o sessuale da parte di un uomo: si tratta di 736 milioni di donne e ragazze.

Un dato sconvolgente, ma una sottorappresentazione: una ricerca della Banca Mondiale in 44 Paesi stima che meno della metà (49 per cento) delle donne vittime di violenza fisica o sessuale chieda aiuto.

Nei confronti di minori, aumentano su base annuale i reati di violazione degli obblighi di assistenza familiare (551 casi nel 2022, +10 per cento dal 2021), abuso dei mezzi di correzione o disciplina (345 casi, +17 per cento), maltrattamenti contro familiari e conviventi (2.691 casi, +8 per cento), sottrazione di persone incapaci (290 casi, +8 per cento), abbandono di persone minori o incapaci (550 casi, +13 per cento), detenzione di materiale pornografico (72 casi, +9 per cento), atti sessuali con minorenne (430 casi, +4 per cento), violenza sessuale aggravata (697 casi, +13 per cento).

Calano, invece, alcune fattispecie di reato. L’omicidio volontario consumato in un anno diminuisce del 37 per cento (da 19 casi del 2021 a 12 casi del 2022), e sul confronto su base decennale si registra un -33 per cento. In discesa anche la prostituzione minorile con -14 per cento (da 43 a 37 casi), mentre il dato è sceso del 52 per cento dal 2012.

La pornografia minorile è diminuita del 10 per cento (da 187 a 169), ma dal 2012 al 2022 è aumentata del 56 per cento. Un calo si registra anche per la corruzione di minore, – 21 per cento in un anno (da 136 a 107 casi) e – 20 per cento dal 2012 nonostante si tratti di un reato legato alla sfera dei reati a sfondo sessuale, che, come visto, sono in crescita.

I dati relativi al 2022 sono elevati, e alla preoccupazione per la crescita tendenziale degli indicatori, abbastanza costante negli ultimi anni, va aggiunto l’allarme per le possibili e gravi conseguenze che derivano da tale forma di violenza; le giovanissime vittime rischiano di diventare adulti che porteranno per sempre nella loro anima orribili e, spesso, invisibili cicatrici“, ha dichiarato nel rapporto di Terre des Hommes Stefano Delfini, direttore del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Per affrontare questo fenomeno è necessario un esame accurato e un approccio complessivo, che prendano le mosse da un’effettiva conoscenza del fenomeno, nelle sue dimensioni e nelle sue tendenze evolutive. In particolare, è fondamentale riservare la massima attenzione alle violenze e agli abusi sui minori online non solo nella prevenzione e nel contrasto, ma anche nell’attività di supporto alle vittime e nella predisposizione di campagne informative mirate a rimuovere quegli ostacoli socioculturali per debellare il fenomeno nel prossimo futuro“, ha aggiunto.

Alla luce del nuovo, tristissimo, record nei dati e degli aumenti di violenza sessuale e sessuale aggravata, vicende come lo stupro di Palermo appaiono come una cartina di tornasole della cultura patriarcale, maschilista, prevaricatrice e violenta che riduce il corpo di una donna a un ‘pezzo di carne’, in violenze nate per essere mostrate e che sembrano volere imprimere il sigillo del potere maschile, individuale e di gruppo“, ha dichiarato Paolo Ferrara, Direttore Generale di Terre des Hommes.

Se vogliamo invertire la rotta – ha aggiunto -, dobbiamo costruire una risposta organica, sistemica, diffusa che affronti di petto questa situazione inaccettabile. Qualcosa in termini legislativi si è fatto, con l’introduzione del Codice Rosso, ma manca un piano di intervento di lungo periodo sulla parità di genere a scuola. Manca la volontà di introdurre, finalmente, materie come l’educazione sessuale e all’affettività, all’uso ‘etico’ dei media digitali. E i ragazzi dovranno mettersi in gioco più di tutti: se la violenza di genere riguarda tutti e tutte, il violento è sempre o quasi sempre maschio“.

11 OTTOBRE, AL VIA LA CAMPAGNA #METTITINEISUOIPANNI DI #INDIFESA
L’aumento delle violenze sessuali è un dato drammatico e allarmante, che fa eco alle notizie di cronaca che continuano a susseguirsi. In occasione della giornata mondiale delle bambine e delle ragazze, partirà la nuova campagna di raccolta fondi che con l’hashtag #MettitiNeiSuoiPanni inviterà tutti e tutte a mettersi letteralmente nei panni di chi ha subito abusi, per dimostrare loro solidarietà e sostegno.

Per combattere la cultura dello stupro dobbiamo metterci tutti dalla parte delle vittime, senza se e senza ma. Le donazioni raccolte aiuteranno i progetti #InDifesa nella lotta alle discriminazioni di genere e nella protezione dei diritti e della libertà di bambine e ragazze.

La campagna è stata ideata e realizzata da ACNE – A Deloitte business che ha scelto di essere a fianco di Terre des Hommes e di supportare la campagna indifesa. Tutte le informazioni su come partecipare alla campagna saranno disponibili sul sito a partire dalla mattina dell’11 ottobre. (Redazione)

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Evento Terre des Hommes a Ct