La tragedia di Genova rivela l’emergenza

la bandiera della Sicilia che sventola da un balcone di palazzo d’Orleans

(Sergio Scialabba) Prendendo a pretesto l’ incredibile sviluppo del commercio elettronico e le sue impreviste conseguenze sulla logistica, un quotidiano nazionale, mesi fa, ha reso noto lo studio di Bloomberg New Energy Finance e McKinsey, secondo i quali il numero dei veicoli commerciali è cresciuto del 32 per cento nei giro di poco tempo: da 250 milioni del 2006 ha toccato 330 milioni di unità nel 2014. Si stima che, entro il 2050, nelle grandi città l’ aumento sarà del 40 per cento. Il trend è confermato dalle stime della Confederazione Italiana Generale dei Trasporti e della Logistica, la quale, nei primi sei mesi del 2017, ha registrato un incremento del 6,5 per cento della consegna dei corrieri. In particolare, fa riflettere l’ aumento delle immatricolazioni dei veicoli pesanti: + 21,5 per cento. Mezzi destinati a sollecitare le vie di collegamento italiane, soprattutto dove le ferrovie non sono adeguate alle mutate condizioni storiche (come in Sicilia). Questi dati, imprevisti come le tragedie, corroborano la tesi che occorre un piano di revisione e di ammodernamento della rete autostradale, soprattutto nei suoi punti più vulnerabili. Era inevitabile che le polemiche intorno al crollo del ponte Morandi a Genova avessero delle ripercussioni anche in città. “Mi riesce difficile francamente capire a cosa si riferisce il sindaco Orlando quando parla di sciacallaggio riferendosi ai parlamentari nazionali, regionali ed ai consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle di Palermo, che sollecitano sopralluoghi tecnici sui due ponti Corleone e Oreto, che collegano la città con il resto della Sicilia orientale. In questi giorni è come se fossimo tutti lì, noi palermitani, sul ciglio di quei due ponti dai quali, negli anni passati, qualche povero disperato ha anche deciso di togliersi la vita lanciandosi nel vuoto”, ha dichiarato il deputato grillino Giorgio Trizzino, all’ indomani della tragedia. Intanto il presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato per venerdì prossimo i vertici di Anas, Cas, della protezione Civile e i dirigenti dell’assessorato regionale alle Infrastrutture per una riunione operativa sullo stato di salute dei ponti, delle autostrade e della viabilità secondaria nell’isola. “I fatti di Genova – ha detto il capo del governo regionale – ci impongono di effettuare un monitoraggio per avere ben chiaro la situazione in Sicilia. Già a febbraio avevo pensato di avviare questa campagna per la sicurezza dei trasporti nell’isola”.

Lascia un commento