La storia è un filo spezzato

Charles Poletti, fu commissario di Palermo nel 1943 per conto degli alleati

Più o meno  la metà degli intervistati – emerge da un web survey del sito Skuola.net al quale hanno risposto in 3mila- finirà il Novecento. A un mese dall’ inizio degli esami di maturità, gli studenti non conoscono la propria storia, quella dalla quale è nato il mondo nel quale vivono. E quella che ha creato le premesse del loro futuro. Il 39 per cento degli studenti testati sta ancora studiando la seconda parte del secolo scorso, il 14 per cento è arrivato ai giorni nostri ed è in fase di ripasso, il 23 per cento finirà la seconda guerra mondiale. Ma il 12 per cento cerca di rendersi conto di cosa accadde tra le due guerre e la stessa percentuale non è arrivata al primo conflitto mondiale. L’ unica interpretazione possibile delle risultanze di questo sondaggio è che gli studenti, in larga parte, si maturano senza essere maturi abbastanza. Sembra, infatti, che al Novecento non venga riconosciuta la dignità di essere parte integrante dei programmi, perchè, anche quando si intende approfondirlo, lo si fa spezzando il filo che lo lega a ciò che viene prima e senza considerare quello che verrà. (Sergio Scialabba)

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