La stagione 2020 del Teatro Massimo tra novità, inquietudine ed eccellenza

un momento della presentazione della nuova stagione della Fondazione Teatro Massimo

(Carmela Corso) Dieci titoli di opera, quattordici concerti e tre produzioni di balletti. Ed, ancora, produzioni internazionali e una tournée in Giappone. Tutto questo e tanto altro nel cartellone della stagione 2020 del Teatro Massimo

Una stagione con tante novità, inquieta perché è dall’inquietudine che scaturisce l’eccellenza. È questo quanto promesso dal Sovrintendente Francesco Giambrone che, insieme al sindaco e presidente della Fondazione Leoluca Orlando, al direttore musicale del teatro Omer Meir Wellber e all’assessore regionale allo Spettacolo Manlio Messina, ha presentato gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi.

l’assessore allo Spettacolo della giunta Musumeci, Manlio Messina

Al via domenica 26 gennaio con il Parsifal, regia di Graham Vick con la direzione musicale del maestro Omer Meir Wellber.

Alle opere si aggiungono Falstaff (in programma dal 21 al 27 febbraio), nel cast i siciliani Nicola Alaimo e Roberta Mantegna, direttore Daniel Oren. Si prosegue con Strauss e la sua Elektra (dal 24 novembre al 2 dicembre), nell’allestimento del Nationaltheater di Mannheim con la direzione musicale del Maestro Gabriele Ferro, nominato direttore onorario a vita del Teatro Massimo; nel cast Irene Theorin e Violeta Urmana.

Leoluca Orlando

Per i concerti 14 sono quelli proposti che vedranno susseguirsi artisti come la violinista Midori, protagonista di due dei nove dedicati appuntamenti dedicati a Beethoven in occasione del 250° anniversario della sua nascita, cui seguirà il pianista Paul Lewis. In programma anche il ritorno sul palco di piazza Verdi del mezzosoprano Anna Caterina Antonacci e di Rinaldo Alessandrini, due tra i più apprezzati interpreti del repertorio barocco, che divideranno la scena per un programma realizzato in collaborazione con il Conservatorio. Ed, ancora, il concerto Sicily All Stars in collaborazione con il Brass Group e l’Orchestra Jazz siciliana.

Anche per questa stagione –  afferma il sindaco Leoluca Orlando –  il Teatro Massimo si conferma quale eccellenza di questa città, non solo nella produzione ma anche come interprete dell’anima migliore di Palermo di cui vuole essere fulgido esempio“.

Tra le novità annunciate i rifacimenti degli allestimenti del Nabucco (in scena dal 13 al 21 marzo), coproduzione con il Teatro Regio di Torino con Amartuvshin Enkhbat e Saioa Hernandez, per la regia di Andrea Cigni e la direzione di Andrea Battistoni; de Il Pirata (dal 3 al 9 giugno) diretta da Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi con un cast internazionale che conta Angela Meade e Celso Albelo. Allestimento nuovo, firmato da Jean Philippe Clarac e Olivier Deloeuil, anche per la trilogia di Mozart – Le nozze di Figaro, Così fan tutte e Don Giovanni – e per Il lago dei cigni, nella sezione del balletto classico che chiude la stagione a dicembre.
Al fiabesco balletto di Cajkovskij si aggiungono Coppelia (dal 31 marzo al 5 aprile), coreografia di Roland Petit, e Les liaisons dangereuses (dal 18 al 24 giugno), con la coreografia di Davide Bombana.

 

vedi

Liliana Segre è stata al Teatro Massimo

 

 

 

 

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