La squadra resta in corsa

I rosanero è ancora nel gruppo degli aspiranti al secondo posto

La cura Stellone sembra aver restituito smalto ai rosanero. Una squadra, quella scesa in campo ieri a Terni, che ha mostrato vivacità offensiva dinanzi ad un avversario che, per 80 minuti, è stato poco più che uno sparring partner.
Merito va a Stellone di aver saputo infondere in pochi giorni una nuova mentalità e un nuovo assetto tattico ai rosanero che, ieri, sono sembrati ben altra cosa rispetto alle ultime partite della gestione Tedino. Le note liete arrivano soprattutto dall’attacco dove Moreo e La Gumina sembrano aver trovato un’ottima intesa, con il primo a fare da boa e a portare via mezza difesa per favorire gli inserimenti del secondo, autore di una doppietta e in evidente maturazione. Certamente il palermitano, indipendentemente dall’eventuale promozione, è un elemento su cui puntare forte per il prossimo campionato visti i grandi margini di crescita.
Una grande nota di merito va anche a Rolando, vero stantuffo sulla fascia con notevoli capacità offensive, che ha ripetutamente messo in crisi la fragile difesa umbra. Davvero inspiegabile come l’ex giocatore del Latina non sia stato impiegato più spesso in questi mesi.

Purtroppo però non sono tutte luci quelle emerse dalla partita di ieri. Con la sostituzione di Rolando per Jajalo il motore del Palermo sembra aver perso potenza, arrivando a subire due goal in cinque minuti. Un calo evidente forse frutto dell’annoso problema di natura atletica, ma forse anche dovuto a qualche meccanismo su cui il mister deve ancora lavorare per far girare al meglio il gioco del Palermo.

I rosanero restano, così ,nel gruppo delle squadre che aspirano al secondo posto. Tutte le dirette concorrenti ieri hanno portato a casa i tre punti, eccetto il Parma che però giocherà oggi pomeriggio contro il Cesena.

Sul fronte societario vanno registrate alcune mosse importanti in ottica societaria: la procura di Palermo non ha presentato ricorso e dunque l’istanza di fallimento è da considerarsi decaduta. Subito la società rosanero ha fatto le sue mosse: Zamparini ha delegato ogni potere decisionale al presidente Giammarva ed è uscito dal consiglio societario introducendo al suo posto nel CDA l’avvocato Bettini, che avrà il compito di seguire lo sviluppo di eventuali trattative per la cessione della società. Inoltre il patron ha iniziato una nuova battaglia legale nei confronti dell’ex presidente Baccaglini, legata non solo alla cessione del Palermo calcio, ma all’intero asset delle società del gruppo Zamparini. (Alessandro Ferrante)

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