La squadra raccoglie l’occasione

dentro lo stadio

Scongiurata la minaccia di una penalizzazione in classifica, l’occasione per ritornare prepotentemente in corsa per uno dei due posti che garantiscono la promozione diretta in serie A era davvero ghiotta e a portata di mano. E così è stato. I rosanero battono 4-1 il Carpi e, grazie alla sosta del Brescia, il pari di Verona e Pescara e la sconfitta del Benevento, si portano al secondo posto in solitaria a un solo punto di distacco dal Brescia.

Una partita che ha visto un primo tempo senza storia, con il Palermo avanti sul 2-0 dopo neanche 15 minuti grazie alle reti di Falletti e Nestorovski, attento per il resto della frazione a controllare un avversario caparbio ma sterile in fase di attacco quanto confuso in fase di non possesso. Al rientro in campo il Palermo subisce la doccia fredda del goal del Carpi che si porta sul 2-1 riaprendo la partita. Ma dopo una decina di minuti col piede sull’acceleratore, gli emiliani iniziano a perdere colpi e nel giro di 15 minuti restano in nove per l’espulsione dapprima di Pasciuti e poi di Kresic. Con la squadra avversaria incapace di fornire nulla di più di un semplice sparring partner, il Palermo dilaga con le reti all’85° di Puskas e all’87° di Nestorovski. E il punteggio in altre condizioni di forma e di campionato sarebbe potuto essere più rotondo.
In conferenza stampa mister Stellone ha avuto parole di elogio per la squadra e l’intera società, ricompattatasi dopo la recente bufera, non ancora del tutto allontanata. “Ci teniamo tutti: il direttore, io, i ragazzi e la piazza di Palermo. Tutti dobbiamo concentrarci per il rush finale, fondamentale per tornare nella massima serie.”
La serie B ora osserverà una settimana di sosta per via degli impegni con le nazionali. Alla ripresa il Palermo sarà ospite del Cosenza, iniziando così un ciclo terribile che vedranno i siciliani impegnati contro le principali concorrenti a uno dei due posti per la serie A: Pescara, Verona e Benevento. (Alessandro Ferrante)

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