La Sicilia antica offre ancora innumerevoli spunti di riflessione

Stefania De Vido

(Redazione) Si è concluso oggi il convegno internazionale Identità etniche nella Sicilia antica tra storiografia occidentale e storiografia di madrepatria al Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino organizzato dall’Istituto per la Storia Antica “Eugenio Manni” e dal Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università degli Studi in collaborazione con l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari

Il convegno ha analizzato in maniera approfondita, alla luce delle più recenti ricerche nel campo della Storia antica, le diverse immagini e le rappresentazioni offerte dalle fonti letterarie greche e romane sulle popolazioni che abitavano in Sicilia in epoca greca al fine di comprendere le dinamiche che portarono alla formazione delle identità etniche dell’Isola e di chiarire come queste identità etniche fossero percepite sia all’interno del mondo siciliano sia all’esterno, presso gli ambienti culturali più vivaci del Mediterraneo antico. 

Le ragioni di tali peculiarità della cultura siciliana vadano indagate e ricercate anzitutto nel mondo antico, non soltanto perché è nel mondo antico che affondano le radici della civiltà occidentale, ma anche perché le relazioni interetniche nel Mediterraneo antico costituiscono modelli di analisi storica di grande utilità per lo studio dei processi culturali e politici che portano alle costruzioni delle identità etniche di ogni epoca. È intervenuta, tra gli altri, la professoressa Stefania De Vido dell’Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia.

 

 

 

 

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