La scuola del Mezzogiorno lascia indietro in matematica

Papa Leone XIV

Una indagine della Fondazione Agnelli e della Fondazione Rocca mette in risalto che il gap tra gli istituti scolastici del Nord e del Sud è sempre molto elevato in Italia.

Nel Mezzogiorno il dato si affianca al problema della dispersione scolastica e, adesso, ad una generica ostilità verso la scuola, testimoniata da episodi di vandalismo sempre più frequenti, complice la colpevole assenza della politica locale.

Ma lo studio, denominato Divari di apprendimento in Italia, focalizza l’attenzione anche sulla Regina delle scienze, di recente balzata agli onori della cronaca, perchè Papa Leone XIV oltre alla laurea in filosofia, ha conseguito, a suo tempo, pure quella in matematica.

Il particolare non è sfuggito a quanti hanno subito apprezzato la sobrietà del Pontefice e la sua profonda conoscenza delle grandi questioni che è chiamato ad affrontare.

Paragone con lo scientifico: la riga superiore si riferisce alla matematica, quella inferiore all’italiano (punti Invalsi)

Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnelli, ha osservato che i vari indirizzi di scuola superiore hanno “un impatto eccessivo, che in prospettiva dovrebbe portare a ripensare la struttura del primo biennio di scuola superiore per dare a tutti un più robusto e comune livello di competenza di base“.

Quello organizzativo è, infatti, un aspetto della questione sollevata dalla ricerca presentata alla Camera dei Deputati.

Ma alcuni dettagli sono sconcertanti.

Alla fine del secondo anno delle superiori un alunno di Taranto è talmente indietro in matematica che è come se fosse andato a scuola 2 anni meno di un suo coetaneo di Treviso (dati Invalsi e Ocse Pisa).

E’ enorme la differenza tra gli indirizzi: 14 punti a sfavore del liceo classico rispetto allo scientifico. Quasi dovuta a una deliberata emarginazione della disciplina, il portato di una sorta di pregiudizio che si ritorce contro gli stessi studenti.

Per questo la Fondazione Rocca suggerisce di aumentare il coordinamento tra dirigenti scolastici e docenti, mentre il Ministero dell’Istruzione propone di usare anche l’intelligenza artificiale per personalizzare i percorsi di apprendimento. (Redazione)

vedi

Quel pregiudizio sulla matematica (penalizza il gruppo Stem)