La “sandwich generation” ha il suo daffare

ph Sam Wheeler on Unsplash

Jointly – il welfare condiviso ha sviluppato il servizio Jointly Fragibilità nato con lo scopo di supportare le organizzazioni che vogliono sostenere quei dipendenti che devono conciliare  il proprio lavoro con la necessità di assistere un famigliare non autosufficiente. La popolazione anziana in Italia è in costante aumento e, secondo la ricerca condotta dalla piattaforma di people caring in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano, su un campione di oltre 30mila lavoratori di aziende medio-grandi, un dipendente su tre si fa carico della cura di un familiare anziano o non autosufficiente.

Nel 77 per cento dei casi, il lavoro di cura lo occupa spesso o quotidianamente, diventando praticamente una seconda occupazione. Risulta che – nel nostro Paese – ben otto milioni di persone si occupano di familiari non autosufficienti e, la maggior parte, lo fa in parallelo al proprio lavoro principale. Sei caregiver su dieci sono uomini e il 25 per cento deve gestire, contemporaneamente ai familiari non autosufficienti, anche figli piccoli e adolescenti: per questo motivo si parla di sandwich generation.

Nello specifico Jointly Fragibiltà offre strumenti di supporto quali un consulente qualificato che ascolta  e orienta il lavoratore, fornendogli un aiuto mirato sul suo bisogno e su quello del suo familiare, un’ampia rete di servizi socio-assistenziali diffusi in tutta Italia, assistenza in casa, con ricerca e selezione di badanti, ricerca di trasporto e ausili, professionisti a domicilio, assistenza fuori casa, attraverso strutture residenziali (Rsa), centri diurni e soggiorni climatici, informazioni e supporto ai caregiver per quanto riguarda aiuti economici, supporto legale e amministrazione si sostegno, supporto psicologico, mediazione familiare, gruppi mutuo aiuto, gestione del bisogno, un portale web che facilita l’accesso ai servizi della rete consentendo l’acquisto direttamente online e la possibilità per l’azienda di partecipare con un contributo welfare finalizzato. (Redazione)

 

 

 

 

 

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