“La rivalutazione delle pensioni è un diritto costituzionale”

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(Redazione) Un grido d’allarme pienamente giustificato quello rivolto al governo nazionale, affinché rispetti l’impegno del precedente esecutivo e non faccia cassa con i pensionati. La richiesta parte dai sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil che hanno organizzato,per il 28 dicembre, un presidio dinanzi alla Prefettura a partire dalle 10 del mattino, al quale si affiancherà un flash mob con un coro composto da venticinque anziani che intoneranno ironicamente motivi natalizi e dedicheranno al governo giallo-verde la canzone degli anni trenta “Mille lire al mese” . La richiesta è di tenere conto in sede di approvazione della legge di bilancio di diritti giudicati irrinunciabili. “La rivalutazione delle pensioni – si legge in un comunicato congiunto dei sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil di tutta Italia  – è un diritto costituzionale: il governo deve modificare, nella legge di bilancio, la decisione assunta e consentire che venga rispettato il meccanismo di indicizzazione per tutelare il potere d’acquisto”. “Sbandierare il cambiamento e reiterare decisioni sbagliate – si legge ancora nella nota – sottraendo 2,5 miliardi di euro dalle tasche dei pensionati è profondamente ingiusto e non può certamente essere consentito”. “Le manifestazioni sindacali si intensificheranno – avvertono le sigle – laddove i diritti dei pensionati non dovessero essere ripristinati”.

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