La povertà nella fotografia oltre le convenzioni

la fotografia è uno strumento per indagare aspetti della realtà nascosti (immagine di Valentina Tamborra)

 

(Redazione) Si inaugura mercoledi 12 giugno, alle ore 18.30, nella Bottega di Libera di piazza Castelnuovo, 3, la mostra Poveri noi: progetto fotografico di Valentina Tamborra a cura di Roberto Mutti e i racconti di Monica Triglia. Un mix di parole e immagini per raccontare una delle piaghe più dilaganti del nostro Paese: quella della povertà delle famiglie con minori. A organizzarla è l’Albero della Vita onlus. Nonostante i grandi numeri, la povertà è un fenomeno ancora poco esplorato nelle sue profondità: ecco allora 26 scatti fotografici e 5 racconti per comprendere cosa vuol dire, oggi, essere povero e chi sono le persone che vivono in questa condizione. La fotografia può vincere le convenzioni, filtri che deformano la drammatica realtà che colpisce oltre cinque milioni di italiani, di cui un milione e 208 mila sono bambini o ragazzi con meno di 18 anni.

 

Valentina Tamborra in questo lavoro si è trovata a confrontarsi con problemi nuovi che sapevano di antico” dichiara Roberto Mutti, che si è occupato della curatela della mostra “perché l’Italia, che è stata storicamente un paese povero, di questa condizione ha perso la memoria come se tutto appartenesse a una realtà lontana definitivamente superata. E, invece, le cose non stanno così, basta relativamente poco per scivolare indietro, per accorgersi che quanto era dato per acquisito solo poco tempo prima ora si è allontanato dapprima in modo impercettibile poi sempre di più e che per raggiungerlo di nuovo non si può più fare da soli ma bisogna contare sull’aiuto di altri”.

 

Dopo Palermo la mostra approderà nelle altre città in cui L’Albero della Vita è presente con il progetto Varcare la Soglia di contrasto alla povertà delle famiglie: Catanzaro, Napoli e Genova.

giorni e orari della mostra: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30 fino al 27 giugno

 

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