
La Sicilia ha un peso ancora relativo (2 per cento) rispetto al totale della spesa Tax Free shopping italiana (periodo di riferimento giugno-settembre 2025), pur crescendo a un ritmo superiore alla media (+ 15 per cento).
Ad attrarre il 70 per cento della spesa regionale è una meta in particolare: Taormina, che cresce del + 18 per cento rispetto all’anno precedente.
Si tratta di una delle principali destinazioni balneari nazionali (Capri, Porto Cervo, Taormina, Forte dei Marmi, Portofino): infatti si classifica al terzo posto per contribuzione alla spesa Tax Free shopping (13 per cento), dopo Capri (49 per cento) e Porto Cervo (18 per cento).
Tuttavia, è la meta che cresce di più in confronto al 2019: + 624 per cento.
Questi i principali dati condivisi da Global Blue nel corso dell’evento Solidus Turismo.
A trainare la stagione estiva di Taormina una nazionalità in particolare: quella statunitense, che rappresenta il 51 per cento della spesa complessiva della località.
Gli Usa crescono del + 26 per cento rispetto all’anno precedente e registrano una spesa media di 1.800 euro, in aumento dell’8 per cento.
Seguono i visitatori dell’America Latina (9 per cento, + 31 per cento), Regno Unito (7 per cento, + 33 per cento) e Paesi del Golfo (6 per cento, + 35 per cento), questi ultimi con l’importo medio più elevato (3.700 euro, + 13 per cento).
L’analisi per fasce di spesa conferma l’attrattività di Taormina nel segmento più alto-spendente.
Gli shopper: (shopper che spende più di 25mila euro in Tax Free shopping in un anno), pur rappresentando solo il 5 per cento dei visitatori, generano il 34 per cento della spesa totale e crescono a un ritmo superiore rispetto agli altri raggruppamenti.
Dal punto di vista generazionale, il 66 per cento della spesa la realizzano gli over 44, ma è la Gen Z quella che cresce di più rispetto al 2024: + 36 per cento.
Infine, l’analisi relativa ai brand mostra una scelta preponderante verso i marchi luxury, che raccolgono l’80 per cento della spesa totale, con una spesa media per shopper che supera i 3.000 euro. (Redazione)
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