La magica solitudine della IV Circoscrizione

la Cubula

Chissà che la vocazione commerciale – che non emana solo dalla presenza delle pescherie, delle drogherie e dei negozi d’ abbigliamento ma dalla inconfondibile atmosfera di mercato – di corso Calatafimi,  la lunga arteria, un tempo lo stradone, che unisce la città a Monreale, non abbia proprio le radici nell’ area dove i fenici, fondatori di Palermo e inventori del commercio, si stabilirono e crearono quello straordinario sito archeologico che è la necropoli punica.

corso Calatafimi

Si tratta di una testimonianza – ma non l’ unica – perchè merita un posto d’ onore, tra i luoghi simbolici di Palermo, il cimitero dei Cappuccini, una sorta di rappresentazione dell’ inconscio cittadino, del suo confronto e dialogo con la morte ogni momento, così presente nella vita di tutti i giorni, ma anche nelle vicende importanti della storia, della politica e della cultura. Zona di grandi spazi, adunate, divise  e militari come quelli del 4° reggimento Genio Guastatori di stanza nella caserma Ciro Scianna che ha preso parte alle più importanti operazioni militari all’ estero e nazionali degli ultimi 25 anni, a cominciare dai Vespri Siciliani, quando all’ indomani delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, cambiò radicalmente il contesto geopolitico e, con esso, le strategie per fronteggiare le minacce alla sicurezza.

la necropoli punica

Cuba-Calatafimi, ma anche Montegrappa Santa Rosalia, Altarello, Mezzomonreale Villa Tasca, Boccadifalco Baida compongono il territorio della IV Circoscrizione dove gravita uno dei più antichi aeroporti d’ Italia, quello di Boccadifalco, appunto: una struttura certamente meritevole di maggiore considerazione e di un piano di rilancio credibile. Come quello di cui si discute da tempo a proposito dell’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia: fondato un secolo fa dal luminare della veterinaria Adelmo Mirri e inserito, oggi, in un network europeo, continua a essere un importante presidio e punto di convergenza tra istituzioni a vario titolo coinvolte nella ricerca scientifica. Spicca tra le tante chiese, parchi e conventi, una chicca come la Cubula (detta anche Piccola Cuba) piccolo e sofisticato edificio arabo-normanno che sorge dove, un tempo, scorrevano le acque che alimentavano il lago Arberira, assolato all’interno dell’immenso giardino del parco del Genoardo voluto da Guglielmo il buono. Rientra a pieno titolo in quel percorso arabo-normanno certificato dall’ Unesco, ma si gode immarcescibilmente la solitudine, quasi che nell’ indifferenza distaccata stesse proprio la sua grazia raffinata, che pare intermittentemente irradiarsi su questo magico pezzo di città. (Sergio Scialabba)

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