La lunga notte rosanero

il campo del “Renzo Barbera”

(Carmela Corso) Cori, applausi, leggende vecchie e nuove. La rinascita del Palermo inizia in un caldo lunedì di fine agosto con La notte dei campioni. In ventimila gli spettatori che hanno potuto rivedere i propri idoli sfilare in campo. Toni, Berti, Miccoli, Vasari, Migliaccio, Ilicic e Campofranco sono alcuni degli eroi che hanno scritto pagine importanti della storia del Palermo Calcio e che hanno indossato per una notte nuovamente i colori rosanero, facendo letteralmente esplodere il Barbera tornato a riempirsi dopo tanto tempo.

Emozione allo stato puro per l’entrata in campo delle leggende – applausi assordanti in special modo per Luca Toni e l’ex capitano Fabrizio Miccoli (al quale la curva nord ha riservato un vero e proprio boato di benvenuto) – che hanno salutato i tifosi con affetto passando il testimone entrando in campo al fianco dei nuovi giocatori. Fischio di inizio e sono subito le aquile di mister Pergolizzi a dettare i ritmi di gioco. I “vecchi” ci provano e reggono per un tempo che sembra infinito e che si chiude con l’1-0 per i giovani di casa. Un’ottima prestazione da parte di un inesauribile Gianluca Berti – che nonostante i suoi 52 anni difende i pali con l’energia di un ragazzino – e di Giulio Migliaccio, schierato in difesa, non sono sufficienti dinanzi alla freschezza dei giovani che siglano due gol in pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, dominando il resto della partita, vinta senza troppa difficoltà con un sono 6-0. In rete Ricciardo (autore di una tripletta), Rizzo Pinna, Mendola e Lucera.

Si gioisce e si canta al Barbera, intonando i versi del nuovo inno, un omaggio alla fede rosanero, scritto da  Lello Analfino dei Tinturia con la collaborazione di Salvo Ficarra, mattatore della serata insieme a Tony Sperandeo, Roberto Lipari e Davide Enia. Standing Ovation all’arrivo del presidente Dario Mirri, che ha voluto dire la sua scendendo a bordo campo: “Oggi siamo venuti tutti allo stadio soltanto per il nostro orgoglio. Dobbiamo fare una rivoluzione, la città di Palermo può fare grandi cose, diffondiamo l’amore per la nostra squadra del cuore”.

Tra le novità presentate dal presidente all’interno del progetto Palermo, la realizzazione di un centro sportivo e la formazione di una squadra rosanero femminile. Proprio alle ragazze è stato concesso un piccolo spazio durante la partita: in campo sono scese anche Simona Zito (che farà parte del Palermo femminile) e Maria Cusmà.

Il triplice fischio dell’arbitro sancisce la fine della serata che lascia nei tifosi la voglia di rialzarsi, di sognare e di tornare ancora a volare in alto, come aquile che si librano, padrone del proprio destino.

 

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