La leonessa in mostra fino al 20 maggio

Villa Zito

di Carmela Corso

Il 30 aprile dello scorso anno si concludeva, dopo un lungo e tortuoso percorso, il viaggio del quadro di Donna Franca –  regina senza corona della Palermo de fin de siécle, immortalata nel 1924 da Giovanni Boldini in una delle sue tele più famose – venduto all’asta,  per un milione e 133 mila euro, ai marchesi e mecenati Marida e Annibale Berlingeri.

Una storia travagliata quella dell’opera, testimonianza preziosa del mito della Belle Epoque e di quella Palermo felicissima, così lontana e affascinante, di cui Franca fu emblema. Quando il dipinto fu completato, la famiglia Florio, già in pieno tracollo economico, non era più in grado di acquistarlo, per questo Boldini lo vendette nel 1927 al barone Rothschild che lo portò con sé in America. Venduto da Christie’s nel 1995, ritornò a Palermo dieci anni dopo, acquistato da Francesco Bellavista Caltagirone  che lo espose all’interno di Villa Igiea salvo metterlo nuovamente all’asta qualche anno più tardi. In molti lo scorso anno, tra cui la nipote Costanza Afan de Rivera, personaggi della cultura e lo stesso sindaco Leoluca Orlando, si erano attivati per esercitare il diritto di prelazione e avviare una raccolta fondi che potesse regalare l’opera alla città, non riuscendo, tuttavia, ad andare oltre i 5 mila euro, a fronte di una quota di partenza 750.

Donna Franca Florio – personaggio straordinario – nel celeberrimo ritratto

Al termine di questo lungo peregrinare Donna Franca potrà, finalmente, ritornare a casa, nella sua Palermo, mostrandosi ai palermitani che potranno ammirarne la raffinata ed opulente eleganza nelle sale della settecentesca Villa Zito, dal 16 marzo al 20 maggio, in occasione di Palermo Capitale della Cultura 2018.

Gabriele D’Annunzio

In accordo con la Fondazione Sicilia e grazie alla concessione dei Berlingieri i palermitani potranno rivivere uno dei momenti più belli e fortunati di Palermo, indelebilmente impresso nelle memorie cittadine, attraverso la figura di Franca, l’Unica, come la definì in una delle sue lettere Gabriele D’Annunzio, di cui il pittore ferrarese coglie la composta sensualità capace, secondo le chiacchiere e i gossip dell’epoca, di smuovere le gelosie del marito Ignazio che ne ordinò una modifica. Quale che sia la verità attorno al quadro resta la certezza dell’affetto e dell’ammirazione dei cittadini nei confronti di una donna donna straordinaria quale fu Donna Franca. Un atteso ritorno, “un atto d’amore per Palermo”, come lo ha definito lo stesso Annibale Berlingeri. 

“Il ritorno dell’opera di Boldini ha un forte valore simbolico – dichiara Raffaele Bonsignore, presidente di Fondazione Sicilia – che rappresenta l’abbraccio della città ad una donna straordinaria e indimenticabile come Franca Florio, che abbiamo voluto celebrare attraverso una serie di eventi collaterali”.

La mostra sarà inaugurata venerdì 16 marzo e presentata alla stampa alle 12, alla presenza dei marchesi Berlingeri, del sindaco Orlando, del presidente del Comitato di studio Vittorio Sgarbi. L’apertura al pubblico avverrà a partire dalle 17.

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