La Kalsa verso Manifesta

Ha preso il via un progetto collaterale di Manifesta 12

di Carmela Corso

E’ in pieno corso la prima settimana in cui vivere la città senza vincoli, lasciandosi guidare da sensazioni, impressioni ed energie raccolte giorno per giorno, assorbite e restituite sotto altra forma; portare l’arte fuori dai luoghi canonici, in peno centro storico, immersa in una commistione di suoni, profumi, suggestioni. Tutto questo e molto di più è Casino Palermo, il progetto ideato e curato dalla galleria d’arte Viasaterna, trasferitasi per l’occasione in città, che coniuga momenti espositivi e residenze in una dimensione di atelier permanente. Dal 4 giugno al 29 luglio, otto artisti, italiani ed internazionali, chiamati a vivere, abitare, (ri)animare gli interni di un antico appartamento di via Alloro, nel cuore dello storico quartiere della Kalsa. Otto anime, otto storie, otto opportunità di osservare Palermo attraverso occhi nuovi, lontani, diversi, in un gioco di incontri e contaminazioni che racconteremo nell’arco di queste otto settimane. Una forma “altra” di fare arte, senza legami, definizioni o preconcetti, che parli alla e con le persone; una trasformazione, un risveglio culturale che mette Palermo al centro, nel duplice ruolo  di protagonista e palcoscenico.

Pensato come un momento di scambio e condivisione, inserito nel palinsesto dei Collateral events di  Manifesta 12, Casino Palermo vuole proporsi come un luogo di sperimentazione in cui sostare e tornare, un’esperienza ibrida e in continua evoluzione, in grado di coinvolgere il visitatore nel processo creativo dell’artista e di lasciare una traccia tangibile e duratura una volta concluso. «Con Casino Palermo – dice Irene Crocco, mente e cuore di Viasaterna e curatrice del progetto – volevamo uscire dai confini della galleria e cogliere l’opportunità – non solo per gli artisti, per il pubblico e per la città, ma per noi stessi – di dar vita a un dialogo ancora più personale e ravvicinato tra persone e realtà apparentemente diverse e lontane tra loro»

La galleria Viasaterna si è spostata in città

Apre le danze il trentino Alessandro Calabrese che nel corso della prima settimana, dal 4 al 10 giugno, mostrerà i frutti di un’installazione in continuo divenire fatta di parole e immagini che mescola impressioni, storie e tradizioni, visitabile tutti i giorni, dalle 15 alle 20. «Non ho ancora un’idea precisa di dove mi condurrà quest’esperienza. – riferisce l’artista – Sono arrivato con in mente un progetto che ho già cambiato mille volte. L’idea di partenza è quella di lasciar spazio alla parola che ho sempre messo un po’ da parte, o anche la fotografia, e di lasciarmi ispirare dal momento, giorno per giorno. È un’esperienza che mi lascia libero di fare e in base a ciò che vedo, che sento, agli incontri con la gente, darò forma al mio lavoro». Attraverso un approccio informale e libero – basterà presentarsi e citofonare – i visitatori saranno accolti come in un tranquillo incontro tra amici  durante il quale potranno interagire con l’artista assistendo e partecipando al momento creativo. Dall’11 giugno consegna della staffetta a Takashi Homma, artista giapponese e, a seguire, Teresa Giannico (18 – 24 giugno), Martina Corà (25 giugno – 01 luglio), Theo Drebbel (2 – 8 luglio), Ramak Fazel (9 – 15 luglio), Olì Bonzanigo (16 – 22 luglio) e Guido Guidi (23 – 29 luglio).

Nelle giornate del 24, 25 e 26 luglio, nell’ambito del progetto Natural Oasis? A Transnational Reasearch  Program, a cura di Alessandro Castiglioni e Simone Frangi, partner di  BJCEM (Biennale of Young Artists from Europe and the Mediterranean), altro evento collaterale di Viasaterna  per Manifesta, Casino Palermo raddoppia gli appuntamenti con dibattiti, seminari e incontri con sei giovani ricercatori provenienti da Cipro, Grecia, San Marino e Regno Unito. 

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