La cultura vive nelle botteghe storiche

Leoluca Orlando e Patrizia Di Dio

Il patrimonio culturale non è fatto solo di collezioni d’arte, monumenti e chiese. Ma, anche, di luoghi vitali come le botteghe storiche e i locali di tradizione. Che meritano di avere restituito prestigio insieme con gli antichi mestieri di interesse culturale nella città che, fondata dai fenici, conserva identità mercantile giacchè questi furono mercanti che venivano dall’ Oriente ricordati – tra le tanti incredibili peculiarità – per la perizia nella creazione di monili e utensili. Una targa di riconoscimento va, dunque, a 50 tre le prime attività commerciali e artigianali che si riconoscono parte imprescindibile del patrimonio culturale e commerciale della capitale dell’ isola e detentrici di un capitale sociale di relazioni umane e di tradizioni da difendere e tutelare. La cerimonia pubblica si è tenuta, oggi, in piazza San Domenico  alla presenza del sindaco Leoluca Orlando che ha consegnato ai premiati la pergamena Tessera preziosa del Mosaico Palermo, insieme con la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio, promotrice del progetto assieme alla presidente di Fondazione Salvare Palermo Renata Prescia, al presidente dell’Associazione Cassaro Alto Giovanna Analdi, a Giuseppe Scuderi tra i responsabili del Progetto Policoro e al presidente di cooperativa Terredamare Marco Sorrentino. L’obiettivo è conservare nel senso pieno del termine le attività commerciali e artigianali che non hanno perduto la loro identità e la loro sede. Dagli orafi alle sartorie, dagli argentieri ai bar, dai ristoranti ai negozi di abbigliamento ma anche farmacie, profumerie, gioiellerie, librerie, cartolerie, antiquari, tabaccherie, ferramenta, ottici e tanti laboratori artigianali di realizzazioni artistiche di diverso tipo. (Sergio Scialabba)

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