La Corte Costituzionale entra nelle carceri

Il Presidente Sergio Mattarella riceve il Presidente della Corte Costituzionale.
(foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale il Presidente della Corte Costituzionale, Giorgio Lattanzi, il quale ha illustrato il programma del “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri”. Il Capo dello Stato ha apprezzato le finalità dell’iniziativa. Di carceri si è recentemente parlato nella sala Piersanti Mattarella dell’ Assemblea Regionale Siciliana durante il convegno “Oltre le sbarre. Uno sguardo ai diritti e alle tutele dei figli dei detenuti”. Il senso dell’ iniziativa è ridare vigore alla Costituzione ovvero ricordare che la Carta scritta, lunga, rigida e votata dai rappresentanti del popolo appartiene a tutti, anche a chi è detenuto e impone che la detenzione non sia senza regole. La Costituzione e la Corte costituzionale, cioè l’ organo che ne garantisce il rispetto e la corretta interpretazione “non conoscono muri e non si fermano davanti alle porte del carcere”. L’ iniziativa partirà il 4 ottobre nel carcere romano di Rebibbia-Nuovo complesso. La Corte intende entrare fisicamente in alcune realtà sociali del Paese anche per diffondere la conoscenza della Costituzione e farne condividere i valori, allo scopo di costruire – sarebbe meglio dire “ricostruire” – una solida “cultura costituzionale”. (Sergio Scialabba)

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