La componente italiana di Go Blue si impegna per la manioca

Gli agricoltori mostrano i loro prodotti e fanno assaggiare una torta fatta con la farina di manioca a Matsangoni, Kilifi County

Giovedì 21 e venerdì 22 marzo ha avuto luogo la cerimonia di consegna di 2 impianti di trasformazione della manioca a Matsangoni e Magodi, rispettivamente nelle contee costiere di Kilifi e Kwale, in Kenya.

Gli impianti, alimentati ad energia solare e comprensivi di una struttura per l’essiccazione, sono stati donati alle comunità di piccoli agricoltori locali per dare impulso alla trasformazione dei prodotti agricoli.

Le infrastrutture sono state realizzate attraverso la componente italiana del programma Go Blue, finanziato dall’Unione Europea e realizzata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) con il supporto tecnico dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Ciheam Bari).

La componente italiana di Go Blue ha realizzato una serie di interventi a favore del rafforzamento della filiera della manioca, settore trainante per l’economia locale.

Dopo le formazioni a favore dei funzionari tecnici delle Contee e la distribuzione di sementi migliorate e più resistenti ai virus, questo intervento infrastrutturale ha inteso dare a piccoli agricoltori la possibilità di accedere a nuovi mercati e aumentare gli introiti derivanti dalla vendita del prodotto trasformato, che è più redditizio e più facile da conservare rispetto a quello fresco.

Ha dichiarato Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo: “Oggi assistiamo ai frutti di un percorso iniziato quattro anni fa, con il lancio di Go Blue in Kenya: l’apertura di questi impianti è la testimonianza che l’iniziativa sta concretamente supportando i piccoli agricoltori della costa nel creare valore aggiunto a partire dai prodotti locali, attraverso una struttura che è rispettosa dell’ambiente, aperta e inclusiva”.

Ondej Simek, chargé d’affaires della Delegazione dell’Unione Europea in Kenya, ha affermato che “I due impianti che inauguriamo questa settimana sono la testimonianza che l’economia blu non riguarda solo il mare, bensì la valorizzazione dell’intero potenziale economico delle risorse nelle aree costiere in modo sostenibile per le popolazioni e per gli ecosistemi”.

Flora Betsa Chibule, vicegovernatrice della contea di Kilifi, ha dichiarato: “Nella contea di Kilifi, siamo per la maggior parte pescatori o agricoltori. Siamo grati per questo impianto e, poiché la manioca è una coltura che cresce bene a Kilifi, stiamo incoraggiando gli agricoltori a coltivarla e integrarla con il mais e altre colture”.

Fatuma Achani, governatrice della contea di Kwale, ha dichiarato: “Questa non è la prima volta che riceviamo sostegno dall’Unione Europea. Alcuni mesi fa ricevevamo barche da pesca a Shimoni. Oggi siamo qui, in questo impianto di lavorazione della manioca. Ma non lo diamo per scontato, lo apprezziamo e vogliamo collaborare ancora di più”.

Con Go Blue, l’Ue, assieme ai suoi stati membri, con i governi locali e quello centrale del Kenya, ha contribuito a rafforzare questa visione di promozione di opportunità e di empowerment socioeconomico per le comunità costiere. (Redazione)

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