La città e il corso della storia

Il Grand Hotel et des Palmes, storico albergo di Palermo

La solidarietà nei confronti di Israele non è solidarietà ad un solo popolo, perchè di fronte alle sciagure ogni popolo merita solidarietà. Ma a Roma – portico d’Ottavia – a manifestare questo sentimento si sono riuniti rappresentanti di quasi tutti i partiti politici o, comunque, di quelli che si riconoscono nella libertà e nella democrazia.

Questo spirito unitario che attraversa le Americhe, l’Europa e il Mediterraneo – “Gli ebrei parlano a nome di tutti” ebbe a dire lo scrittore Claudio Magris – è auspicabile che in Italia non debba fermarsi a Napoli, grande capitale del passato e, oggi, laboratorio di cultura e di politica vedi Il prefetto di Napoli in sinagoga.

Claudio Magris (immagine Senato della Repubblica)

Il Mediterraneo è tornato centrale ed è auspicabile che Palermo, dove il ministro dell’Interno ha presieduto il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nella Prefettura, non resti fuori dal corso della storia.

Nella capitale della Sicilia il governo ha ribadito quanto sostenuto in Tunisia intorno agli accordi di partenariato: essi servono a combattere le cause economiche che spingono all’emigrazione e che il covid ha pesantemente peggiorato.

Il ministro ha, quindi, confermato l’impegno di un aiuto concreto per affrontare sfide complesse che riguardano soprattutto il futuro dei giovani. In Tunisia, certo. Ma un modello di cooperazione con quel paese è replicabile in tutte quelle realtà che si trovano nelle stesse difficoltà, almeno nell’area di cui parliamo.

Mario Draghi (immagine Quirinale)

La questione dell’immigrazione nel Mediterraneo si ripresenta drammatica. Ma essa era nota alla scienza statistica e quanto accade oggi era prevedibile vedi Nelle cifre sull’immigrazione la crisi del popolo europeo.

Altrettanto evidente è l’inerzia dell’Europa, alla quale ora chiede un impegno preciso il governo italiano nella persona del presidente Mario Draghi, che punta ad una intesa Italia-Francia-Germania entro giugno.

La Commissione Europea dovrebbe mettere a disposizione un pacchetto di aiuti muovendosi lungo più direttrici di intervento: controllo di flussi irregolari, contrasto ai trafficanti di esseri umani, sviluppo di attività economiche e ampliamento di canali regolari di immigrazioni nell’Ue.

La sfida della pandemia si intreccia con quella dei paesi poveri. Queste sono le impressionanti differenze nel tassi di vaccinazione: su 1,5 miliardi di dosi solo lo 0,3 per cento si trova in paesi a basso reddito, mentre i paesi più ricchi ne hanno somministrato quasi l’85 per cento.

Il virus ha messo a nudo tutte le inefficienze della sfera pubblica e inchioda i ricchi alle proprie responsabilità, ecco perchè Draghi – presiedendo il Global Health Summit insieme con Ursula von der Leyen – ha detto: “Dobbiamo vaccinare il mondo“, coinvolgendo le aziende farmaceutiche e i centri di produzione e di ricerca per sostenere la produzione, in particolare in Africa, collaborando tra di loro Italia, Francia e Germania.

Mediterraneo significa turismo. Non potrebbe essere diversamente: storia, arte, clima, spiagge.

Quello che era un luogo di avventura oggi lo è di affari e divertimento. Ma non è affatto vero che la crescita del turismo degli ultimi anni sia dipesa dalla capacità delle amministrazioni locali di intercettare i flussi vedi Quel che non hanno capito del turismo.

Internet, la esasperata deregolazione dell’offerta e nuove forme di accoglienza hanno profondamente cambiato il mercato. In meglio? Non si direbbe.

Palermo si interroga su quale turismo, su quali turismi. Puntare su nuovi segmenti farebbe emergere tutti i limiti colpevolmente occultati della gestione pubblica dei servizi. Sicurezza sanitaria è parte della questione generale della sicurezza vedi Aumentano i borseggi.

Il Mediterraneo ha molti volti, è il suo fascino e la sua ricchezza. La Spagna ha elaborato una sua specifica visione dei problemi, politica e culturale, e si sta formando una identità per affrontare il mondo post pandemico vedi Tutti guardano a Madrid.

L’episodio dei migranti che, nei giorni scorsi, hanno invaso l’enclave di Ceuta in Marocco testimonia che economia, cultura e politica sono fittamente intrecciate. In una cornice condivisa di regole e valori ciascuno deve trovare la sua strada. Speriamo che anche la nostra sia quella giusta. (Sergio Scialabba)