La Chiesa sostiene il movimento

La Chiesa sostiene il movimento nato intorno alla questione dei migranti FOTO DI VINCENZO SAPIENZA

(Sergio Scialabba)   Corrado Lorefice è stato fin troppo chiaro  nell’ omelia in Cattedrale, durante la messa dei popoli: “Ogni uomo, ogni donna e ogni bambino, compresi quelli che in questi momenti stanno galleggiando sul nostro Mediterraneo, è un figlio di Dio. ” Le parole di ieri del capo della Chiesa palermitana vengono, poi, sottolineate dal Papa all’ Angelus. Intanto, la politica vede differenziarsi posizioni sia nel governo che all’ interno degli schieramenti e il movimento nato attraverso il semplice invio di una nota da parte del sindaco Leoluca Orlando a un capoufficio del Comune si allarga sempre di più.  Le parole di Lorefice sono di solidarietà per ogni migrante “anche se ha un altro colore della pelle e un’ altra religione, ma –  ha proseguito – buona parte di queste donne e di questi uomini, di questi bambini, sono anche battezzati, sono cristiani, sono nostri fratelli. Per loro Gesù è morto ed è risorto e, su questo, i cristiani non possono assolutamente assoggettarsi a equivoci”.

Nei giorni scorsi, durante la messa celebrata a Palazzo delle Aquile, mentre in piazza Pretoria era in corso la manifestazione contro il decreto sicurezza,  aveva ricordato: “Tu, Gesù, sei stato il primo profugo dell’era cristiana. Aiutaci ad aiutare ogni uomo che chiede accoglienza”. E ancora prima, attraverso la preghiera inviata alle parrocchie perchè la leggessero, “che non ci accada di rimanere in silenzio dinnanzi ai dis-umani decreti, tanto meno ad approvarli, che aggravano la sofferenza di quanti sono già vessati dalla povertà e dalla guerra, vere cause del fenomeno migratorio che l’idolatria del capitale e lo strapotere dei manager mondiali della finanza continua a generare dalle regioni e dai continenti periferici della terra”.

Orlando

Intanto, intorno al decreto sicurezza, entrano nell’ arena le forze sociali e l’ associazionismo. Anpi, Arci e Cgil scendono in piazza De Ferrari. Alla manifestazione promossa da ‘Genova che osa’ hanno aderito Pd e Radicali, Libera, la Federazione genovese dei Giovani Democratici, il gruppo consiliare regionale di Rete e Sinistra -Liberamente. La Regione Piemonte presenterà ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione. Lo ha confermato il presidente, Sergio Chiamparino, in una intervista a Sky. “Ho avuto conferma dalla nostra avvocatura – dice – che, su questo, si sta anche confrontando con i colleghi della Regione Toscana, che esistono le condizioni giuridiche per il ricorso alla Consulta perché il decreto, impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari, avrà ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali di nostra competenza”. Pronto il ricorso anche da parte della Regione Umbria. La giunta regionale ha approvato una mozione evidenziando profili di “palese incostituzionalità che vanno ad impattare su tutte le più importanti materie di legislazione regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale e politiche attive del lavoro e l’edilizia residenziale pubblica”. Segnali anche dalla regione Emilia Romagna e dalla Calabria, mentre il fronte dei sindaci disobbedienti alla legge sicurezza si è parecchio allargato. Su questo la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, ovvero la seconda carica dello Stato, ha espresso delle riserve.

Lascia un commento