L’ Europa rilancia su rifiuti e acqua

al lavoro sul Cassaro

La prossima settimana 21-25 maggio è in programma la settimana verde dell’ Unione Europea. Saranno sotto esame strategie, progetti e alleanze per rilanciare il ruolo dell’ Ue nel miglioramento della qualità della vita delle città e dei cittadini del vecchio continente. Non è un mistero che, in campo ambientale, l’ Europa punta all’ eccellenza e ambisce a porsi come faro rispetto agli altri continenti. Questo non viene smentito, certamente, quando si parla di rifiuti giacchè da lunedi si batterà sulla creazione del sistema più moderno del mondo. Usando tre nuove parole-chiave: prevenzione, riutilizzo e sostituzione. La plastica è una delle sfide più urgenti. Una imminente proposta di legge della Commissione Europea impedirà che i rifiuti di plastica finiscano in discarica. Gli imballaggi di questo materiale, entro il 2030, dovranno essere riciclati in misura almeno pari al 55 per cento. Entro il 2035 si dovrà smaltire in discarica non più del 10 per cento dei rifiuti. Da soli tutto questo non si può fare specie quando si sono già persi molti treni come a Palermo, che dovrebbe ascoltare l’ Europa anche in fatto di condivisione di progetti e scambio di valutazioni.

l’Ue dovrebbe essere un modello

Guardando, per esempio, a chi ha contribuito alla realizzazione di una rete di 400 città che, adottando una logica circolare, si sono imposte di arrivare a rifiuti zero. A questo serve il green city tool: uno strumento per comparare il livello di sostenibilità ambientale di città diverse. Il commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi Karmenu Vella ha messo in relazione due temi ambientali diversi. Ricordando che un migliore accesso all’ acqua di rubinetto, associato a una maggiore trasparenza nel consumo della stessa, va nella direzione della tutela dell’ambiente proprio perchè riduce il consumo di bottiglie di plastica. (Sergio Scialabba)

Lascia un commento