L’ eredità del Novecento nelle tracce della maturità

il liceo classico Garibaldi

di Carmela Corso

 

 

È l’ora della verità, il momento che chiude un cerchio lungo cinque anni, è ufficialmente attovato il giorno della maturità: atteso, temuto, che da il via d una carambola di emozioni  e speranza.

Si inizia con lo scritto, la prima prova di italiano, uguale per tutti i licei e gli istituti dello Stivale. Sei ore a disposizione e quattro percorsi tra cui scegliere: l’analisi del testo (Tipologia A) di un brano tratto da Il giardino dei FinziContini dello scrittore Giorgio Bassani, ispirato alla vera storia di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, sugli orrori della persecuzione razziale subita a seguito della promulgazione delle leggi razziali di Mussolini di cui ricorre l’ottantesimo anniversario; la dimensione della solitudine nell’arte e nella letteratura (con brani di Pirandello, Petrarca, Quasimodo, Dickinson , la poesia Solitudine di Alda Merini e immagini di Fattori, Hopper e Munch), la dote creatività e dell’immaginazione come strumenti di produttività, una riflessione sul rapporto masse – propaganda (con brani di Giulio Chiodi e Andrea Baravelli) e il dibattito bioetico sulla clonazione (con un articolo di Elisabetta Intini tratto da Focus.it) gli argomenti scelti per il saggio breve (Tipologia B); Alcide De Gasperi e Aldo Moro – nel quarantesimo anno dal rapimento e dal brutale assassinio del segretario della Dc, con alcuni passaggi tratti dal discorso tenuto dallo stesso Moro ad Helsinki nel 1975 – per il tema a carattere storico (Tipologia C); la Costituzione Italiana, a 70 anni dalla sua emanazione, con il principio di uguaglianza formale e sostanziale sancito nell’articolo III per cui “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali“, è, invece, l’argomento del tema di carattere generale (Tipologia D).

Tematiche più che mai attuali, selezionate dal Miur «tenendo conto dei nuclei fondamentali delle diverse discipline, ma anche in correlazione con le tematiche fondamentali per la a crescita educativa e civile dei giovani», e in linea con le previsioni del “Tototracce” dei giorni scorsi che quotavano, tra i papabili, proprio l’agrigentino Pirandello.

Grande successo per Bassani, scelto dalla maggior parte degli studenti per la tipologia di prova e per la tematica da molti affrontata durante il percorso di studi, seguito a breve distanza da De Gasperi – Moro e dai temi uguaglianza e Costituzione e massa – propaganda.

Alcide De Gasperi

In un condensato di ansie e aspettative, un’altalena di paure, sogni e progetti per il futuro prossimo, questi ragazzi, con la mente già proiettata a domani, alla ostica sfida della seconda prova, specifica per ogni indirizzo di studio (greco al classico; matematica allo scientifico; lingua e cultura straniera 1 al linguistico; scienze umane al pedagogico; discipline artistiche e progettuali all’artistico; teoria, analisi e composizione al liceo musicale; tecniche della danza al coreutico) entrano ufficialmente nella storia. La loro, infatti, sarà l’ultima maturità “lunga”, dal prossimo anno, infatti, entreranno in vigore le disposizioni della Buona scuola bis che riduce le prove scritte da tre a due e i tempi di discussione dell’esame orale.

Lunedì 25 giugno sarà la volta della terza prova, predisposta dalle 12.865 commissioni chiamate a giudicare un totale di 25.606 classi coinvolte.

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